Perché le parole passeranno, ma i fumetti restano.

Il 26 agosto 2016 uBC Fumetti, “dal 1996 la vostra guida nel fumetto”, chiudeva.

reazioni alla notizia

Il primo febbraio 2017 magazine uBC apre.

Reazioni alla notizia

Quando tra un secolo guarderemo a queste date diventate ormai parte della Storia, ci diremo: “non credevo che quel programma di allungamento della vita avrebbe funzionato così bene”.

…whoooooooosh…

Ma non è di longevità che vogliamo parlare, anche se sono poche le testate giornalistiche di appassionati, dentro ma anche fuori dal web, che possano vantare due decenni di storia.
Quello di cui vogliamo parlare è sempre la stessa cosa: i fumetti.

Non abbiamo mai smesso di farlo, 20 anni di parole sui fumetti.
E’ cambiata la tecnologia, siamo passati dalle immagini scannerizzate su catafalchi decisamente costosi e poi ridotte a una manciata di kilobyte, perché sennò i lettori ti infamavano per il tempo che gli facevi perdere a caricarle, alle fotografie digitali a carrettate di megapixel fatte dallo smartphone per essere impaginate e riviste sempre sullo smartphone.
E’ cambiato il modo di leggere: all’inizio uBC non era l’unico, ma sicuramente non erano in molti a scrivere di fumetto in rete… o a scrivere in rete e basta. Oggi tutto è molto diverso, ma ne parlava meglio di me il Fondatore nel suo articolo di commiato.
Siamo cambiati noi.
Siete cambiati voi.
Sono cambiate persino le parole.

Ne abbiamo scritte tante e dimenticate più di quelle che abbiamo scritto. Le parole sono passate, passano e passeranno.

I fumetti, però, ce li ricordiamo ancora tutti.

Noi però non siamo diventati supereroi

Per cui, niente, continuiamo a pagare pegno alla passione: magazine uBC è la nostra nuova sfida.

Come provocazione contro tutto questo cambiamento e la velocità con cui avviene, abbiamo deciso di ritornare indietro e darci la forma, appunto, di un “magazine”: una rivista.

Ogni mese, a questo indirizzo, faremo uscire un Numero. Articoli nuovi inscatolati e serviti caldi all’inizio di ogni mese, con o senza un tema che li leghi, a seconda di come ci ispireranno gli eventi.
L’attesa di un intero mese: una “tortura” a cui il web moderno non è più abituato.
Vedrete su questo magazine non solo articoli sulle ultime uscite, ma anche riflessioni e recuperi di serie che magari manco ci si ricorda, articoli che sanno di naftalina eppure vestono ancora niente male, disquisizioni su un’intera serie o una singola pagina, forse persino ricette e consigli su come usare come pratico sostegno per la Playstation il mattone ingiovibile regalatovi da una vecchia zia alla quale hanno detto che “vi piacciono i fumetti”.

Vedrete anche pezzi su eventi freschi freschi, troppo succosi per non parlarne subito. A questo servirà la sezione “Istantanee“.

Vedrete forse tornare i voti. Vedrete le nostre facce commentare qualcosa scritto dalla faccia di qualcun altro di noi. Parleremo in due, tre, quattro dello stesso fumetto e forse ci meneremo pure (in tal caso apriremo una campagna di crowdfunding per finanziare l’evento… che ci venga anche qualcosa in tasca, insomma).

Tutto quello che vedrete sarà passato tramite un rigoroso metodo di selezione che alcuni di noi hanno coltivato ed affinato in 20 anni di critica amatoriale e che ora siamo pronti e maturi a rendere il nostro metodo guida: il metodo del “Perché sì”.
Insomma, faremo un sacco di cose sperando di ritardare il più a lungo possibile il momento in cui ci dimenticherete. E quando questo accadrà saremo comunque soddisfatti, perché a vostra insaputa avremo già compiuto la nostra vendetta.
Alle vostre spalle ci saranno fumetti. Fumetti di cui avremo parlato, che avrete persino scelto dopo averci letto. Ammassati nello scaffale e nella vostra memoria.

Perché le parole passeranno, ma i fumetti restano.

La banda di ubc
Non dimenticateciiii!!!

 

Luca Cerutti

"Ma che è sta roba?"

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