The editor is in

Dal 28 aprile al 14 luglio 2016 è andata in onda su Sky Arte la serie “The editor is in”, presentata in anteprima a Lucca Comics & Games 2015 e prodotta in 12 episodi da Sky Arte HD, TIWI e Sergio Bonelli Editore.

Il format è semplice e al contempo coinvolgente: l’editor, interpretato da un credibile e divertente Alex Cendron, riceve a colloquio ogni volta un personaggio diverso per approfondire con lui tematiche legate alla sua serie, con un “piccolo” dettaglio che caratterizza la serie: l’editor e il suo ufficio sono reali, mentre il personaggio e tutto ciò che tocca sono disegnati.

La serie può essere letta come un omaggio alla storica casa editrice di Via Buonarroti: prendendo spunto dal cartello esposto da Lucy nei Peanuts, “The doctor is in”, l’editor si propone in ogni episodio come consulente, confidente, amico, alleato dei personaggi, ciascuno rappresentato con molta ironia, cogliendo le idiosincrasie che caratterizzano ciascuno. Se negli albi mensili la prolissità di Martin Mystere, l’introspezione di Nathan Never o l’aria da maestrina di Julia possono anche passare inosservate, in “The editor is in” vengono esasperate, trasformando i personaggi in “amici” reali, con tutti i loro difetti bene in evidenza a cui voler bene comunque. Particolarmente spassoso l’episodio in cui Martin Mystere riesce ad individuare mysteriose connessioni con il Graal nella nuova copertina disegnata per lui da Giancarlo (Alessandrini), che chiaramente non può che essere un Illuminato! 🙂

Uno dei possibili difetti della serie è forse proprio la tendenza alla semplificazione, ma certamente è molto difficile condensare nei 10 minuti di ciascun episodio la vita editoriale di personaggi che ci fanno compagnia da decenni: chi conosce i personaggi sa quindi orientarsi alla perfezione, mentre gli altri spettatori probabilmente sorrideranno (non fosse altro per la recitazione molto efficace di Alex Cendron) senza magari cogliere tutti gli aspetti messi in scena.

La vera pecca è invece un’altra, e non riguarda l’idea, la sceneggiatura o i disegni, bensì il canale distributivo: la Sergio Bonelli Editore è da sempre la casa editrice “del popolo”, che sa di poter trovare in edicola -qualsiasi edicola- i suoi albi preferiti ad un prezzo tutto sommato irrisorio. Non c’è nulla di elitario nelle serie Bonelli: piacciono, o non piacciono, ma sono a disposizione di tutti, da sempre. Invece, “The editor is in” può essere apprezzato solo dagli abbonati Sky, un pubblico minoritario rispetto al “popolo da edicola”.

E’ chiaro che senza un forte investimento, che presumibilmente ha fornito anche Sky Arte, la serie non sarebbe proprio nata, per cui non c’è che da ringraziare gli ideatori del progetto per averlo realizzato. Tuttavia è indubbio che il pubblico che ne ha potuto godere è estremamente ristretto: secondo Il Sole 24ore, gli abbonati Sky in Italia al 31 dicembre 2015 erano 4,7 milioni (fonte: Il Sole24 Ore); i lettori Bonelli sono più difficili da definire (dato che una “copia” più essere letta da più “lettori”), ma recenti numeri parlano di meno di 500.000 copie complessive (fonte: “Bonelli dati di vendita aprile 2016“).

Per cui, la vera domanda è “quanti abbonati Sky leggono anche Bonelli, o comunque amano il fumetto?” Grazie ad un’indagine professionale ed accurata 🙂 sappiamo che nello staff uBC (quindi amanti dei fumetti, quasi tutti *anche* lettori di Bonelli) meno del 10% ha Sky. Al contempo, tra amici e conoscenti di chi scrive che sono abbonati Sky solo *uno* acquista regolarmente una serie Bonelli (Julia). In pratica, l’insieme “abbonati di Sky che leggono Bonelli” così, a spanne *, è veramente ridotto… ed è un gran peccato!

Analisi statistiche (tra il serio e il faceto) a parte, si tratta comunque di un esperimento molto riuscito, che si inserisce nella nuova linea “multimediale” e “innovativa” intrapresa dalla Sergio Bonelli Editore negli ultimi anni. Non disperiamo che magari in futuro possa essere passata anche in chiaro, su Cielo o MTV, e conquistare anche un target più “giovane” che forse ancora non si è avvicinata in toto al mondo Bonelli.

Per approfondire:
http://arte.sky.it/editorisin/
http://www.sergiobonelli.it/news/news/40653/The-Editor-is-In-su-Sky.html, la news ufficiale nel sito Bonelli, col trailer della serie
http://www.lospaziobianco.it/179387-editor-is-eroi-dinchiostro-schermo/, un articolo molto esaustivo, con la sinossi di 4 episodi

* da sempre “le spanne” sono un metodo statistico di grande affidabilità e sicurezza

Martina Galea

Sono nata a mestre nel 1982 da mamma siciliana e papà calabrese, abito a treviso da quando ho 5 anni, ho un fratello maggiore che vive nella casa accanto, ho vissuto un anno in spagna, gioco a pallavolo, amo le olimpiadi e viaggiare alla scoperta, faccio solo le parole crociate senza schema, indosso almeno tre colori per volta, cerco di scattare foto che siano belle da riguardare anche mesi dopo, il mio gatto barry mi aiuta nelle cose di casa.

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