Waiting For Lucca Comics & Games 02: Frank Cho

Solo più 4 mesi alla nuova edizione di Lucca Comics & Games, appuntamento immancabile per noi di uBC e convention riconosciuta a livello mondiale. Per prepararci degnamente abbiamo pensato di proporvi alcuni degli eventi clou dell’edizione 2016, edizione del cinquantenario.
Testimonianze raccolte tra le sale conferenza ed il Press Cafè e lasciate decantare perché stavamo ristrutturando per distillarne l’essenza. Fino a Novembre, seguiteci nel ricordare chi c’era e cosa ha detto.

Domenica 30 ottobre 2016 alle ore 11:00 nel Press Café di Lucca Comics & Games si è svolta l’intervista a Frank Cho, noto fumettista americano di origine sudcoreana.

Frank Cho, nato Duk Hyun Cho, cittadino statunitense di professione disegnatore e sceneggiatore di fumetti, si trasferisce a Beltsville, Maryland, all’età di 6 anni. E’ noto per il suo fumetto Liberty Meadows e Shanna the She-Devil.

Frank Cho nel Press Café di Lucca

E’ già in pubblicazione un suo nuovo fumetto in cui il protagonista è un certo Thomas Skyborn. Le premesse sono che dopo che Gesù ha fatto risorgere Lazzaro, costui si sarebbe sposato e ha avuto tre figli, Grace, Abraham e Thomas. Tutti, i due fratelli e la sorella, hanno poi scoperto di essere immortali e nei secoli successivi verranno conosciuti come i fratelli Skyborn. Thomas Skyborn è un combattente per la protezione dei dogmi della Chiesa Cattolica. Lui ha sempre difeso tali dogmi dalla forze del male che agiscono a veri livelli. Per esempio uno dei suoi primi nemici sarà Mago Merlino, possessore della spada di Excalibur, unica arma che ha il potere di uccidere i fratelli Skyborn. Thomas ha infatti l’intenzione di trovare la spada di Excalibur per potersi suicidare, perché è veramente stanco di continuare a vivere per interi millenni. Ma Mago Merlino vuole usare la spada per ben altri scopi per lui più importanti.

Galleria dedicata a Liberty Meadows

La giornalista di un sito domanda a Frank Cho come può essere che un difensore dei dogmi della Chiesa Cattolica non sia in contraddizione col fatto che sia un uomo con tendenze suicide. Frank Cho, sorride divertito dalla domanda e dichiara che di fatto a lui non importa tanto la coerenza di certe regole. Per permettere all’avventura di svilupparsi certe regole devono essere infrante perché il suo fumetto non sarà un fumetto in cui i personaggi staranno seduti a discutere di teologia, ma sarà azione pura, perché per lui è l’azione pura il vero divertimento.

Qualcuno domanda se il fatto che lui difenda i dogmi della Chiesa Cattolica sia una reale volontà di difenderli o se sotto c’è da parte dell’autore la volontà di criticarne i presupposti. Frank Cho dice che non ha alcuna intenzione di criticare le scelte della Chiesa Cattolica, per lui tutto questo argomento è solo lo sfondo, il panorama posto alle spalle dei suoi personaggi per poter inscenare dei combattimenti epici e degli scontri visivamente fantastici fra le varie forze in campo.

 

  • Ci può parlare un po’ di Skyborn, la nuova serie su cui sta lavorando?
  • E’ un peccato perché dovevo portare con me il fumetto … lo avevo con me fino a pochissimo tempo fa così ve lo facevo vedere … dunque Skyborn è una storia che io ho scritto 10 anni fa, ma l’ho dovuta tenere nel cassetto perché avevo troppo da fare con tutti gli altri progetti su cui lavoravo. Dunque è la storia di un immortale che si chiama Thomas Skyborn (pausa di riflessione) ed è una storia che inizia così: dopo la resurrezione di Lazzaro, Lazzaro ha avuto tre figli e questi figli sono Abraham, Grace e Thomas Skyborn. Thomas Skyborn è quindi un immortale e le storie sono vicende in cui lui va in giro per il mondo, incontra animali misteriosi, e molto altro, tutte queste cose che fa, sono viaggi, avventure, in cui lui cerca di proteggere i dogmi della Chiesa Cattolica. Alla fine, nella sua essenza Thomas è un personaggio che ha intenzioni suicide e vuole smettere di vivere, perché è stanco di vivere dopo 2000 anni, è diventato un immortale e ha questi poteri … (pausa di riflessione) … però ha fatto la promessa di salvare il mondo, quindi prima di suicidarsi deve salvare il mondo perché lo ha promesso e le promesse si mantengono.
King Kong che insegue una bionda – Tavola di Frank Cho
  • Quindi se vogliamo darne una definizione, è una specie di Indiana Jones nei Predatori dell’Arca Perduta che si incrocia con Highlander. Per quanto riguarda la storia sono 5 numeri che sono in studio. Il secondo è appena uscito e ora sto lavorando sul terzo numero e vi sto letteralmente lavorando in questi giorni. E’ per questo che non mi vedete la sera in giro. Perché sono in albergo e sto scrivendo e disegnando il terzo numero. E voglio seguire un po’ il modello di Hellboy. Ogni un paio di anni esce una nuova miniserie con una storia nuova e quindi si tratta essenzialmente di un progetto a lungo termine.

 

  • Nella prima miniserie il nemico principale è il Mago Merlino e l’oggetto principale della contesa è la spada di Excalibur. Praticamente si viene a scoprire che la spada di Excalibur è l’unica arma che può uccidere effettivamente i fratelli Skyborn e quindi Thomas la sta cercando per il suo progetto suidica. Il problema è che Merlino ha intenzioni totalmente diverse e vuole farne qualche cosa di totalmente diverso. Diciamo che sto cercando di realizzare una storia molto divertente. Non è uno di quei fumetti in cui la gente se ne sta seduta e parla, vignetta dopo vignetta. Questa che sto realizzando è pura visione fantastica.
Profilo di Donna Triste dai capelli dorati, di Frank Cho

La giornalista di un sito internet domanda se la sua scelta di usare come panorama di sfondo i contenuti dogmatici della Chiesa Cattolica sia dovuto al fatto che abbia delle critiche da muovere nei confronti delle politiche della Chiesa Cattolica o se sia perchè al contrario le vuole sostenere in quanto lui in questo modo vuole manifestarne la sua aderenza fideistica a questo culto religioso.

Frank Cho in po’ riluttante, ma allo stesso tempo divertito, dichiara che vuole raccontarci una storia molto personale legata alla sua infanzia e adolescenza. Sembra essere veramente riluttante perchè aggiunge che se sua madre verrà a sapere che ha raccontato pubblicamente questa storia della loro famiglia, lo ammazzerà. Però alla fine la racconta. I suoi genitori di origine sudcoreana erano profondamente credenti della religione cristiano cattolica. La madre quando lui era bambino cominciò a dirgli in modo insistente: “Tu devi assolutamente diventare un prete. L’ho capito subito che è questa la tua strada, perché tutti ti amano, sei simpatico a tutti, hai già la capacità di parlare in pubblico con estrema disinvoltura. E quando lo fai sai essere divertente e hai uno spiccato senso dello humor. Tutti questi segnali sono la prova che tu hai la vocazione sacerdotale, tu quindi sarai un ottimo prete.” Lui ascoltava la madre assecondandola col silenzio e nella sua intimità cominciava a disegnare donnine nude.

Il licantropo e la fanciulla – Tavola a fumetti di Frank Cho

Negli anni, mentre lui affinava la sua capacità di disegnare la figura umana e diventava sempre più bravo, la madre continuava a spingere su questa personale visione del suo futuro, con grande insistenza finché un giorno lei lo prese di petto e cominciò a dirgli che era venuto il momento che loro scegliessero insieme un ottimo seminario in cui lui sarebbe andato a studiare per diventare prete. Era importante che lui scegliesse il seminario in modo accurato secondo le sue preferenze perché era importante che lui imparasse a fare le proprie scelte con consapevolezza. A quel punto tutto quello che si era tenuto dentro per lungo tempo esplose tutto in una volta e lui urlò in faccia alla madre che lui non avrebbe mai fatto il prete perché non era omosessuale.

Rex rincorre una bionda formosa – Tavola di Frank Cho

A quel punto la madre cominciò a gridare a squarciagola finché il padre sentendo le urla della moglie accorse a vedere cosa stava succedendo. Quando giunse chiese quale fosse il problema e la moglie gli disse: “Devi assolutamente fare un discorso serio con tuo figlio come è giusto che un padre faccia quando i figli mancano di rispetto ai loro genitori, fai quindi ora con lui il tuo dovere di genitore!” Il padre fissò il figlio e la moglie e chiese nuovamente quale fossero le premesse della contesa. Frank disse al padre che la madre voleva che lui diventasse un prete, ma che lui non ne aveva alcuna intenzione. Il padre fissò il ragazzo e poi la moglie e rivolgendosi alla moglie disse: “Ma cara, perché pensi che il ragazzo abbia le premesse per diventare un prete? Non vedi che è sempre cresciuto in modo sano e non ci ha mai dato alcun segno di essere affetto da nessun tipo di disturbo ne fisico e neppure psicologico?”

A quel punto accadde che il padre dovette dormire sul divano in salotto per le successive due settimane.

Il realismo di Frank Cho – Eroina con mantello e duplice pistola
  • Io sono cresciuto in una famiglia rigidamente cattolica. Non so se devo raccontarvi questa storia perché mia madre poi mi ammazza. Vabbhé, comunque mia madre è estremamente religiosa. Molto molto credente e fin da quando ero ragazzino lei voleva che diventassi prete. E quindi fin da quando ero ragazzino ogni volta che poteva mia madre mi diceva (ed imitando la voce suadente e carezzevole della madre ne impersona il ruolo e dice) “Senti, ma tu devi proprio diventare un prete, lo sai perché? Sei un ragazzo fantastico, tutti ti adorano, sai parlare difronte alle folle, hai un grande senso dell’umorismo. Ma sai, tu devi diventare proprio un prete.” Quindi io da ragazzino, stavo cominciando a disegnare queste donne molto belle, perciò non è che fosse proprio il mio sentire quest’idea del sacerdozio, ma mia madre continuava a ripetere “no, sai, ma tu devi proprio diventare un prete, hai il bisogno personale di diventare un prete, perché lo saresti in modo fantastico”. Ci fu un pomeriggio in cui mia madre non voleva mollare più questo discorso. Diceva: “Tu saresti un fantastico prete. Sai cosa dobbiamo fare? Cerchiamo un bel seminario per te perché sarai un prete fantastico.”
Donna selvaggia doma un imbizzarrito rettile preistorico
  • E a quel punto ne ebbi abbastanza e le dissi: “MAMMA, non posso diventare un sacerdote.” “Perché no?” “Perché non sono omosessuale.” Ad un certo punto arriva mio padre di corsa spaventato perché mia madre si era messa a urlare in una maniera che non aveva mai fatto prima … io non l’ho vista mai così incazzata … lei urlava e appena arrivato mio padre le domanda trafelato “Ma scusate, cosa sta succedendo?” “no … ” disse mia madre “devi parlare con tuo figlio, devi farlo ragionare!” “Ma perché cosa è successo?” dice ansimando per la corsa “Gli ho detto che sarebbe un prete fantastico!” mio padre si tranquillizza, recupera il controllo e dice “Ma perché cara, il ragazzo è in perfetta salute, non c’è nulla che dia segno che non stia bene!”
  • E così mio padre passò il mese seguente a dormire sul divano.
  • E quello fu l’ultimo giorno in cui mia madre toccò l’argomento di dover diventare un prete. Quindi per tornare alla sua domanda iniziale non c’è alcuna intenzione di diventare ne provocatorio e neppure a favore della Chiesa Cattolica. L’ambientazione cattolica è il puro sfondo di una storia di avventura. E quando si parla di dogmi non sto realmente cercando di raccontare o esplorare i dogmi della Chiesa Cattolica o le politiche della Chiesa Cattolica. E’ puro sfondo. (Sta per permettere un’altra domanda, ma poi ferma l’interprete e gli chiede di aggiungere una cosa): “Voglio scusarmi con tutti i preti che mi stanno ascoltando per quanto ho pensato, creduto e detto su di loro nel corso della mia adolescenza.”

Ma per restare alla famiglia di Frank Cho c’è anche da dire che avevano non solo della figura degli uomini e donne religiose, ma anche dell’omosessualità una visione pregiudiziale. Ma non mi dilungo oltre su questo tema, anche perché mi ha fatto piacere che Frank Cho come vedete sopra, ha fatto una dichiarazione finale doverosa.

Pterodattilo, bionda preistorica e… allusioni sessuali? (c) Frank Cho
Pupe e scimmioni. Galleria tematica su Cho

Infatti dopo il suo racconto Frank Cho si scusa con tutti i preti che possano essere presenti o che leggeranno sui nostri articoli di quanto lui ha raccontato. Il suo non è un giudizio sui preti, ma voleva essere solo un aneddoto legato alla sua infanzia e adolescenza che in qualche modo lo ha segnato e lui non può ovviamente modificare le premesse di quel momento della sua vita solo per non rischiare di offendere alcune persone sensibili alla tematica. Le cose sono andate così e lui si scusa con i preti per questa visione che aveva di loro negli anni della gioventù.

Non si scusa però appunto con gli omosessuali. Probabilmente per dimenticanza.

Qualcuno gli ha domandato come faccia a passare dal genere comico al genere drammatico con tanta disinvoltura e quale dei due preferisce.

Frank Cho dichiara che il genere comico, per usare le sue precise parole, è “bending life” mentre il genere drammatico è “breaking life”. Il comico quindi è vita piegata, mentre il drammatico è la stessa esperienza di vita, però spezzata. In qualche modo quindi la vita spezzata se piegata da una precisa volontà dell’individuo, diventa comica. E lui personalmente preferisce piegare la vita per renderla comica.

Questo secondo me rispecchia fedelmente quello che di fatto ha messo in atto con la sua esperienza di gioventù che ci ha raccontato: con quella situazione sicuramente pesante della madre che lo voleva obbligare al sacerdozio e che sicuramente lo faceva soffrire perchè da una parte era turbato dai suoi desideri personali e dall’altro era legato al sentimento di amore che provava per la madre molto autoritaria che non voleva contraddire nelle sue aspettative su di lui e così lui fin da quel momento ha convertito volontariamente o involontariamente la situazione in una direzione umoristica, in un certo senso creando proprio le premesse (o confermandole) per quella che poi sarebbe stata la sua linea di pensiero nella sua professione.

  • Non vorresti lavorare disegnando in collaborazione con un altro sceneggiatore?
  • (Frank Cho risponde con un categorico) “No!” (e prosegue dicendo che:)
  • Sono arrivato in una fase o in una di quelle fasi della mia carriera in cui nel corso degli anni ho scritto letteralmente almeno 12 storie che non sono ancora riuscito a realizzare e vorrei fare quelle prima di mettermi a collaborare con un altro sceneggiatore. Detto questo vorrei collaborare col mio amico Tom Sniegoski, che è uno sceneggiatore che sta lavorando su una storia di genere horror-commedia-paranormale che mi diverte molto.
  • Quindi prima finirò di fare Skyborn, dopodichè realizzarò Ghost Story con Sniegoski e poi passerò alle dodici storie che mi stanno aspettando. Quindi ci vorrà un bel po’ di tempo prima di iniziare a collaborare con uno sceneggiatore.
Hulk disegnato da Frank Cho
  • Visto che tu hai lavorato su Liberty Meadows che è una serie con un profilo comico, ma hai anche lavorato su serie più “serie”, se ci passi il gioco di parole. Da un punto di vista personale come fai a spostarti dal comico al serio con tanta facilità? Ed hai una preferenza fra i due generi?Realizzare strisce umoristiche è difficile. Una volta che diventi padrone della comicità che vuoi realizzare, tutto il resto diventa molto molto più facile. Per motivi caratteriali tutto ciò che è commedia, che è divertente, mi è un po’ più naturale, riesco a gravitarci con maggior facilità: tendo ad andare in quella direzione. Mentre il dramma … fatemi pensare … quale è la differenza fra “drama and comedy“, fra storie drammatiche e storie comiche … uhm … ecco, diciamo che la commedia è “flettere la vita” mentre il dramma è “frantumare la vita” (con le mani fa prima il gesto di tenere stretto un oggetto che nel primo caso piega e nel secondo spezza di netto – n.d.a.). Diciamo che io quindi preferisco la commedia, però se la storia drammatica è quella giusta … no, no, … senza ombra di dubbio preferisco la commedia.

 

  • Ora ci sono i nuovi super eroi delle nuove generazioni. La nuova Miss Marvel, Le nuove Lanterne Verdi. Se lei potesse lavorare su uno di questi supereroi, quale sceglierebbe?
  • Vi sembrerà assurdo, (fa una smorfia con la faccia), ma io non leggo più fumetti. Io non ho comunque più tempo per farlo. Il guaio è che veramente ho il minimo tempo per poter leggere fumetti, però se dovessi scegliere fra tutti questi supereroi delle nuove generazioni che stanno uscendo … in realtà quei personaggi non mi interessano veramente. A me piace che un supereroe sia un supereroe e non uno che è piagnucoloso, lamentoso: un ragazzino nato nel 2000. Io faccio parte della vecchia generazione dove i supereroi combattono i supercriminali. E non che si combattano a vicenda. Quindi qual’è che sceglierei? Uhm … mi sa che sceglierei la più carina.

 

  • Come vede il rapporto fra fumetti, storie a fumetti per la carta stampata e storie a fumetti per il cinema che adesso, con degli attori che li impersonano, sta portando via sempre più spazio alla parte disegnata? Vede le sue storie possibilmente un giorno realizzate anche per il cinema?
  • Sony ha avuto l’opzione di Liberty Meadows per tre anni ed hanno realizzato un episodio pilota per una serie a cartoni animati, che però non è andato da nessuna parte, si è bloccato lì dov’era. Il problema è che i produttori che si sono occupati dello sviluppare e di portare a termine questo pilota, durante quei tre anni hanno cessato di lavorare per la Sony, sono andati via, e il nuovo produttore che era il capo della sezione dedicata allo sviluppo, non gli interessava continuare a spendere tempo in questo progetto, come spesso succede in questo tipo di casi e quindi lo hanno riposto sullo scaffale del magazzino e quindi quel fatto è chiuso. Per quel che riguarda la prima parte della domanda: il rapporto fra fumetti e il cinema … noi ci troviamo in un’età dell’oro in questo momento .. tutto questo fare film dai fumetti o fumetti dai film … è un mondo che si sta espandendo in modo naturale … lo so, c’è gente che queste cose … io conosco persone a cui queste cose non piacciono, però pare che faccia parte di un processo di crescita e penso che questo in realtà sia una cosa molto buona perché … mentre l’acqua diventa sempre più alta … quest’acqua che diventa più alta permette a tutte le barche di poter galleggiare.
Frank Cho e l’inviato di uBCFumetti

In base ad una direttiva europea ed alle indicazioni del garante privacy, è necessario il consenso prima di conservare cookie nel browser. Continuando a navigare in questo sito si acconsente ad usare cookie anche di terze parti. Se pensate che questa informativa sia inutile, beh, questa è una sensazione abbastanza comune... ma è un obbligo di legge lo stesso. Scusate per il disturbo. Per ulteriori informazioni cliccate qui

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi