Color Tex n.12: Il ritorno di un vecchio amico

Il Color Tex è sempre stata la collana più particolare all’interno della sempre più vasta produzione texiana, alternando storie lunghe a storie brevi, di differente formato, realizzate da autori dal profilo più vario possibile, dai maestri incontestabili alle giovani promesse, dai pilastri della serie agli ospiti dalle altre collane della casa editrice. Lo scorso autunno il Color Tex n.12 ha riservato ai lettori un’inaspettata sorpresa con il ritorno alle sceneggiature dell’inossidabile ranger del Texas del maestro Claudio Nizzi, visto l’ultima volta all’opera nel mondo texiano nel lontano 2013, nei n.631-632 della serie mensile, L’oro dei Monti San Juan.

Copertina di Maurizio Dotti

Spiegare cosa ha rappresentato Claudio Nizzi per Tex è abbastanza semplice. Classe 1938, Nizzi ha attraversato nella sua carriera un bel pezzo del mondo del fumetto italiano, collaborando con le principali riviste,  tra le riduzioni di classici della letteratura e serie western alla Sergio Leone come Larry Yuma, prima di approdare alla Sergio Bonelli editore nel 1983, prima alternandosi ai testi di Tex con il creatore del personaggio Gianluigi Bonelli e con Guido Nolitta, per divenire ben presto lo sceneggiatore unico della collana, dopo il ritiro di Bonelli. Nizzi ha retto da solo la baracca per diversi anni, proprio nel momento in cui progressivamente aumentava il numero delle collane dedicate al personaggio e di conseguenza il numero dei disegnatori impegnati e le pagine da illustrare, con il Texone (suoi sono i testi tra gli altri per il texone di Magnus e di Joe Kubert per esempio) e l’Almanacco del West. Il suo stile, più classico del classico, sempre tendente all’indagine poliziesca (Nizzi è difatti anche il creatore della prima serie poliziesca bonelliana, Nick Raider) gli fa guadagnare il nomignolo di Degno Erede di Bonelli. A lui si devono alcune perle della mitologia texiana, come la bellica Fuga da Anderville, la rivelazione del passato di Tiger Jack in Furia Rossa o altri capolavori meno conosciuti come La ballata di Zeke Colter, illustrata da Renzo Calegari nell’Almanacco del West 1994. Incentrando le storie sul binomio Tex- Kit Carson, tralasciando gli aspetti più fantastici della serie, Nizzi ha costruito il canone texiano moderno, fino al momento in cui è stato progressivamente sostituito da Mauro Boselli come principale scrittore del personaggio, dopo un evidente inaridimento della sua vena creativa, messa anche a dura prova dai tanti anni e dalle tante storie dedicate al personaggio.

L’arrivo di Tex

Per tutte queste ragioni il suo ritorno ai testi di Tex, per quanto con una storia breve di 32 tavole, rappresenta un piccolo evento. La storia, Dal Tramonto all’Alba, disegnata da Roberto Zaghi, ha un ottimo spunto iniziale, decisamente innovativo: Tex Willer entra casualmente in una classica cittadina western, ma la sua fama lo precede, e un buon numero di delinquenti temendo a torto che il ranger cerchi proprio loro, iniziano a fare le mosse sbagliate.

E’ il racconto di un giovane cronista a seguire un inconsapevole Tex a spasso per le vie della paese, mentre due diverse bande di rapinatori di banche preparano il loro agguato fino all’inevitabile sparatoria finale.

Tex, l’implacabile

Claudio Nizzi dimostra di non aver perso la sua sintonia con il personaggio, anche grazie al contributo del disegnatore emiliano Roberto Zaghi, all’esordio su Tex dopo tanti albi di Julia, che dimostra di trovarsi perfettamente a suo agio nel west, mettendo al servizio del personaggio il suo stile pulito ed elegante, senza trascurare la scena d’azione finale, rappresentata con la necessaria dinamicità. Un ottimo esordio, cui si aggiunge la sapiente colorazione di Oscar Celestini, che speriamo possa portare l’artista di Ferrara anche sulla serie regolare, in storie con un numero maggiore di pagine a disposizione.

Il resto delle storie che compongono questo Color Tex autunnale, impreziosito dall’ottima copertina di Maurizio Dotti, sono tutte egualmente dignitose, anche se si continua a ritenere che le avventure lunghe siano le più indicate per il personaggio. Si segnalano specialmente Sparate sul pianista, con i testi di Pasquale Ruju e soprattutto i disegni di Pasquale Frisenda, e l’ennesima storia, Abilene, Kansas, che in questo periodo Mauro Boselli (qui coadiuvato dai disegni di Enrico Bertozzi) dedica al passato di Tex, qui in una delle sue prime missioni da Ranger.

Massimo Cappelli

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