Zagor dopo Nolitta (dal n.501 al n.600)

Siamo arrivati all’ultima parte dei riassunti per ex-lettori di Zagor che ricordano con affetto le storie di papà Nolitta ma non sanno quello che è capitato al personaggio negli ultimi decenni. Come si è spiegato con tanto di numeri nel precedente articolo, nell’esposizione troverete tutte le storie della serie regolare, mentre per quelle fuoriserie si è resa necessaria una selezione.

La prima metà della sesta centuria è frammentata in episodi indipendenti tra loro, mentre nella seconda una lunga trasferta porta la testata a pochi albi dal n.600.

Autori esordienti e ritorni dagli anni ‘80

Il primo racconto a essere pubblicato dopo il n.500 è un fuoriserie: il Maxi n.8 (scritto da Burattini), in cui esordisce il disegnatore Giuseppe Prisco. Il carismatico Kaimakan, crudele guerriero Huron, ha raccolto intorno a sé centinaia di pellerossa con cui stringe in assedio Fort Crow. Zagor, dopo essere uscito da solo dall’avamposto in cerca di rinforzi e avere impressionato gli assedianti con una prova di coraggio, sconfigge Kaimakan nella “corsa della corda tesa”, un duello in cui i contendenti sono legati ai polsi e trascinati da un cavallo imbizzarrito.

Nei n.501-503 (di Capone e Ferri) un convoglio militare scompare in una valle in cui altre misteriose sparizioni sono accadute. E mentre un bellicoso maggiore dell’esercito organizza una spedizione punitiva nei confronti delle tribù lì insediate, Zagor scopre che nella valle vige la legge di Entak, guerriero pellerossa al comando di un esercito di servitori assoggettati al suo volere grazie all’acqua di una misteriosa sorgente.

Nei n.504-505 (disegnati da Laurenti) Diego Cajelli esordisce sulla serie regolare. Zagor smantella un’organizzazione di combattimenti clandestini senza regole i cui moderni gladiatori sono reclutati tra uomini che non hanno più nulla da perdere. E chi sopravvive agli scontri ha la possibilità di sfidare il campione assoluto, un colosso con un talismano indiano al collo che avrebbe il potere di donare l’invincibilità, sottratto a una tribù che lo rivuole indietro.

Nei n.506-509 (di Burattini e Rubini) Zagor e Cico si uniscono a una spedizione diretta alle Montagne Rocciose, su cui pende la minaccia di un ignoto cospiratore. Del gruppo fanno parte il ricco industriale Norman Boswell, appassionato di montagna, i suoi tre nipoti e l’esperto alpinista Jerry Lachman che, in una precedente scalata sulla vetta da raggiungere, perse suo fratello in circostanze di cui non ha memoria. Tra incidenti con gli indiani, praterie, geyser, ghiacciai e vette innevate, tutti i segreti saranno svelati.

Nei n.510-511 (di Cajelli e Bisi) scoppiano incidenti tra una compagnia di legname che ha ottenuto la concessione per disboscare una foresta e le tribù indiane della zona, che lamentano il superamento dei confini concordati. Un gruppo di mercenari dalla mano pesante, i “Lupi del fiume”, sono assoldati per garantire la sicurezza dei boscaioli, e Zagor scopre ben presto che è in atto una cospirazione per mettere tutti contro tutti. È la seconda e ultima storia scritta da Cajelli per la serie regolare.

Nei n.512-513 (di Mignacco e Sedioli) Dark Moon, un malvagio stregone tatuato, trasforma uomini e animali in mostri invulnerabili grazie ad una misteriosa pietra nera di origine meteoritica. Per fermare un esercito di giganti inarrestabili, Zagor e Tonka radunano un gruppo di valorosi pellerossa di tribù anche molto lontane (tra cui Nakai, capo dei Navajos, n.357-359), con cui affrontano una missione per distruggere la pietra nera, gettandola nel cratere di un vulcano.

Nei n.514-516 (di Burattini e Chiarolla) Robert Gray (n.251-253), il geniale progettista di armi innovative e micidiali, ha ripreso la sua vendetta nei confronti degli ex-colleghi dell’esercito che lo esautorarono dal suo incarico e che stanno proseguendo i suoi esperimenti in una base segreta. Questa volta, tuttavia, anche lo Spirito con la Scure e Cico sono sulla lista nera dell’uomo dalle protesi d’acciaio, finendo sepolti vivi in una miniera abbandonata.

Nel Maxi n.10 (disegnato da Sedioli) esordisce ai testi Mirko Perniola. La North American Quest, un’importante corsa per slitte trainate da cani sulle piste ghiacciate del Grande Nord, è lo scenario di una lotta senza quartiere che vede Zagor impegnato a recuperare e distruggere il prototipo di un’arma che potrebbe spazzare via la vita dall’intero continente. Sulle tracce dell’arma ci sono anche i militari (a cui è stata sottratta e che vogliono continuare a sperimentarla) e un’inafferrabile spia europea che vuole comprarla.

Nei n.517-518 (scritti da Burattini) esordiscono ai disegni Nando e Denisio Esposito (in arte “Esposito Bros”), storici illustratori di Martin Mystère. Due trappers senza scrupoli vendono alcune giovani donne bianche a un feroce capo Cayuga e Zagor e Cico, dopo averle liberate dalla prigionia nel campo indiano, le aiutano a fuggire. Il gruppetto, braccato nella foresta dai guerrieri Cayuga, dovrà vedersela anche con i trappers, che vogliono cancellare le prove del loro crimine.

Nei n.519-521 (di Capone e Ferri) torna Stephan, il sacerdote del demone Haggoth (n.263-265). Per la precisione, torna il suo spirito che, grazie a un medaglione magico, riesce a impossessarsi dei corpi che lo indossano (tra cui il giovane stregone pellerossa Nuan-Teh). Nella caccia agli assassini di Abraham Stoke (n.263-265), Zagor raggiunge il suo nemico in una fortezza inglese abbandonata, dove “Stephan” si impossessa addirittura di Haggoth, che ha appena evocato. Lo Spirito con la Scure riesce tuttavia a liberare il demone che, per non essere in debito con l’eroe, gli risparmia la vita e torna nel suo mondo, mentre Stephan si perde in un limbo oscuro.

La trasferta “dimenticata”, con Mortimer e Ylenia

I due episodi successivi della serie regolare rappresentano, a tutti gli effetti, una minitrasferta, anche se non viene sempre ricordata tra quelle ufficiali del personaggio.

Nei n.521-524 (di Burattini e Verni) il genio del crimine Mortimer (n.459-461), con la complicità del truffatore Jonathan Clark, attira in trappola Zagor e Cico e li fa trasportare sull’isola caraibica di Haiti per attribuire loro la responsabilità del suo ultimo, clamoroso colpo: il furto dell’oro che Haiti deve versare alla Francia per il riconoscimento dell’indipendenza. L’aiuto di due antichi amici (Guede Danseur, n.93-96, e Hammad l’egiziano, n.96-99) sarà determinante ai nostri, braccati dai soldati, per salvarsi. Nello scontro finale Mortimer perde la sua compagna Sybil, divorata dagli stessi squali a cui voleva gettare in pasto i suoi avversari; il criminale, creduto morto, giura vendetta.

Nei n.525-527 (di Rauch e Della Monica), di ritorno da Haiti, Zagor e Cico approdano a New Orleans, dove si uniscono al capitano inglese Alec Wallace (n.429-430) nella caccia all’imprendibile contrabbandiere “Le Loup”, impegnato nel commercio di armi con tribù ribelli. Nella vicenda è tuttavia coinvolta anche la contessa vampira Ylenia Varga (n.429-430), desiderosa di avere per sé il suo adorato Wallace. Nella battaglia finale “Le Loup” (poi eliminato da Zagor) ferisce a morte Wallace; Ylenia, rispettando le ultime volontà dell’amato, lo lascia perire anziché renderlo immortale come vampiro. Mister Ferguson, il secondo ufficiale della nave di Wallace, decide tuttavia di lasciare la marina per dare la caccia a Ylenia.

Cinquanta candeline

Nei n.528-530 (di Burattini e Prisco) la bella giocatrice d’azzardo Gambit (n.370-371) è condannata a morte dopo essere stata sorpresa accanto al cadavere di un uomo in una stanza d’albergo. Zagor lotta contro il tempo per salvarla dal capestro e, dopo un’intricata indagine che vede coinvolti anche cowboys, rapinatori e cacciatori di taglie, scopre come sono andate realmente le cose, riuscendo all’ultimo istante a togliere il cappio dal collo della sua vecchia fiamma.

Nel Maxi n.12 (di Capone e Mangiantini) le tensioni di un’antica guerra tra Stati Uniti e Canada covano ancora sotto la cenere intorno all’ultima guarnigione americana prima della frontiera. Il comandante dell’avamposto usa il pugno di ferro contro i villaggi bianchi e le tribù pellerossa, colpevoli di sostenere il gruppo di ribelli che si mascherano come i patrioti canadesi dell’ultimo conflitto (le “Aquile del Nord”) e che vogliono riportare la regione sotto il controllo britannico. E quando la situazione sfugge di mano, portando a scontri e battaglie tra tutte le parti in causa, per Zagor e Cico sarà difficile scegliere con chi schierarsi.

Nei n.530-532 (di Mignacco e Cassaro) Zagor partecipa alla ricerca dei figli adolescenti di un senatore, rapiti dai pellerossa in seguito all’irresponsabile uccisione di alcuni indiani da parte dei soldati. Dopo aver affrontato in duello due guerrieri molto diversi tra loro (uno bellicoso, l’altro soltanto desideroso di mettersi alla prova), lo Spirito con la Scure libera i ragazzi ed evita la rappresaglia dell’esercito che il senatore ha mobilitato.

Nei n.532-533 (di Burattini e Ferri), dopo un insolito incipit indipendente (in cui i nostri sono a Philadelphia per arrestare Jonathan Clark, con il quale avevano un conto aperto dai n.521-524), Zagor e Cico si scontrano con un sinistro impresario che ha organizzato un crudele spettacolo di freaks, alcuni dei quali gli sono però sfuggiti. Nella faccenda resta coinvolto anche il Dottor Sand (Almanacco 2003), che finalmente inizia a ricambiare l’amore della sua aiutante indiana Tabitha.

Nei n.534-536 (scritti da Burattini) esordisce ai disegni Joevito Nuccio. Zagor e il dottor Metrevelic indagano sulle morti che insanguinano un villaggio di boscaioli nelle notti di luna piena: le vittime sono infatti dilaniate da un licantropo, non solo nella foresta ma anche fra le case del paese. Zagor giunge alla soluzione del mistero anche grazie a una visione in cui gli appare il saggio stregone Tawar (n.215-217): ci sono più uomini lupo in azione che, tramite l’ipnosi, obbediscono ai comandi della persona che li ha creati.

Nel Maxi n.13 (di Mignacco e Laurenti) Black Axe, giustiziere mascherato armato di scure, sta uccidendo i militari e aizzando alla rivolta i pellerossa di Darkwood. Molti guerrieri iniziano ad acclamarlo come loro protettore al posto dello Spirito con la Scure, mentre i militari sono convinti che dietro la maschera si celi Zagor. Lo Spirito con la Scure, oltre a non perdere la propria influenza sugli indiani e a indagare sull’identità e sui misteriosi obiettivi di Black Axe, si ritrova così anche a essere braccato da un corpo speciale addestrato per la guerra nelle terre di frontiera.

Nei n.536-537 (di Burattini e Esposito Bros) Zagor, nell’investigare sulla scomparsa dei rifornimenti destinati a una tribù pellerossa, è gettato da una tempesta in una piccola isola al centro di un lago. Solo in un territorio gelido e selvaggio, disarmato e a malapena in grado di camminare dopo una botta alla gamba, lo Spirito con la Scure lotta per sopravvivere contro le insidie della natura e i responsabili dei furti.

Nei n.538-539 (di Mignacco e Mangiantini) un vecchio amico di Zagor viene ucciso; lo Spirito con la Scure si unisce a sua figlia ed agli eterogenei uomini che lavorano nel suo ranch per fronteggiare il ricco possidente responsabile della morte dell’anziano, che ha messo gli occhi sulla proprietà dopo avervi trovato l’oro nel greto di un torrente.

Nei n.540-542 (di Burattini e Verni) il misterioso ritrovamento di un forziere pieno di antiche monete romane ha messo Digging Bill nel mirino di un uomo d’affari senza scrupoli, mentre nella foresta di Darkwood bellicosi guerrieri mongoli comparsi dal nulla hanno costruito un villaggio fortificato. Indagando al fianco di un archeologo e del sakem Artiglio d’Orso (n.341-342), Zagor scopre che entrambi gli eventi sono riconducibili a magici specchi neri che permettono a oggetti e persone di muoversi nello spazio e nel tempo.

Nel Maxi n.14 (di Burattini e Sedioli) Zagor sventa il piano destabilizzatore del nuovo Duca della “Loggia della Corona” (Maxi n.6): l’assassinio del Presidente Andrew Jackson (Maxi n.2) nel corso dello spettacolo circense “Wonder Circus” di alcuni nuovi amici dello Spirito con la Scure e Cico, guidati da Zachary Palmer. Per sdebitarsi (e per “imbrigliarlo”), Jackson offre a Zagor un incarico al Dipartimento degli Affari Indiani ma lo Spirito con la Scure, non incline ai compromessi della politica, rifiuta.

Nei n.543-544 (di Rauch e Laurenti) Zagor e Cico accompagnano il professor Verybad all’insediamento minerario tra le montagne dove, prima dell’isolamento invernale, è stata dissepolta una misteriosa costruzione metallica che ha elementi in comune con il sigillo di Dagon (n.386-388). Quando il treno che trasporta il trio ed un eterogeneo gruppo di passeggeri arriva a destinazione, tuttavia, non c’è nessuno ad aspettarli, ma soltanto mostruose creature che si aggirano nei paraggi e che cominciano a mietere una vittima dietro l’altra.

Nei n.545-546 (di Rauch e Della Monica) la caccia a una banda di rapinatori si trasforma in un incubo quando fuggitivi e inseguitori arrivano in un villaggio dove il folle reverendo Bloom è a capo di una setta di invasati. Dopo avere ucciso i banditi, lo sceriffo ed occultato il bottino, il reverendo scatena una caccia all’uomo contro Zagor, lo scaltro criminale Sharp, una giovane donna e suo figlio (quest’ultimo muto ma con il dono della chiaroveggenza).

Nel Maxi n.15 (scritto da Burattini) esordiscono ai disegni i fratelli Domenico e Stefano Di Vitto, storiche colonne grafiche di Mister No. Mister Rope, uno scienziato che ha scoperto una pietra con straordinarie proprietà antigravitazionali, ha edificato una base inespugnabile sospesa in aria e rapito il barone Icaro La Plume per progettare macchine volanti con cui ricattare gli Stati Uniti. Zagor e Scarlet (figlia adottiva del Barone, qui introdotta) sventano il piano criminale.

Nei n.547-548 (di Paolucci e Chiarolla) Zagor e Cico ritrovano Rocky Thorpe (Speciale n.1). L’ex-campione di pugilato è ora l’allenatore di un giovane di talento che deve partecipare a un importante torneo di boxe, ma la piccola figlia dell’atleta viene rapita da un boss locale (già coinvolto in un traffico di armi e whisky con indiani rivoltosi) per costringere il padre a truccare l’incontro finale.

Nei n.549-550 (di Burattini e Pesce) le tribù indiane sono terrorizzate dalle creature mostruose fuoriuscite da un’enorme cavità sotterranea (l’Abisso Verde, n.13), sul cui fondo lo Spirito con la Scure trova i resti di un avamposto del continente perduto Mu. In Zagor stanno inoltre riaffiorando alcuni ricordi perduti del periodo in cui visse al fianco di Shyer (Speciale n.13): la misteriosa donna sciamano gli trasmise, infatti, la conoscenza della Lingua perduta degli Antichi per affrontare una grande minaccia nel suo destino, legata a un imminente viaggio in terre lontane.

Nel giugno 2011 la serie festeggia i cinquant’anni con una nuova collana fuoriserie (il Gigante) e con un albo autoconclusivo eccezionalmente a colori per la serie regolare.

Nel n.551 a colori (di Burattini e Ferri), la Congrega degli Sciamani Senza Volto, da cui proveniva anche Devil Mask (n.500) e a conoscenza di oscuri segreti di magia, vuole imporre stregoni loro adepti come capi tribù di Darkwood e non esita a compiere attentati intimidatori o ad uccidere chiunque si opponga a loro. Zagor, insieme a Tonka e Winter Snake (n.236-237), parte alla volta del covo degli avversari (una caverna costellata di cristalli) per debellarne la minaccia.

L’odissea sudamericana

Nel luglio 2011, con il n.552, inizia quello che è attualmente il più lungo ciclo di albi collegati della serie, nei quali Zagor e Cico percorrono l’intero continente sudamericano. Con l’occasione si rivede ai testi Mauro Boselli, assente da cinque anni, che riannoda e conclude alcune trame rimaste aperte nel suo periodo di curatore della serie. Il fil rouge della trasferta, composta da 14 episodi e trentanove albi, è infatti la ricostruzione della “Chiave della Conoscenza” dei continenti perduti, le cui vicende si erano “congelate” nel 2005 (n.482).

Nei n.552-556 (di Boselli e Rubini) il redivivo Richter (n.479-482), dopo essersi alleato con gli ultimi negromanti di Kush, ha recuperato la quarta ed ultima pietra di Atlantide dallo scettro di Tir-Hinan della principessa Marada, sposa di Cain (n.420-422). Il criminale rapisce inoltre l’archeologo buono Dexter Green (n.479-482), che sottopone a un rito kushita (in apparenza fallito) per piegarne la volontà e sfruttarne le competenze. Con l’aiuto degli agenti di “Altrove” Jesse e Roberts (n.386-388), ai quali si è aggiunto il nuovo “acquisto” Lambert, Zagor e Cain si lanciano all’inseguimento dei loro nemici. Nel finale Richter precipita da una scogliera mentre Zagor, che stava per sbarazzarsi delle pericolose pietre di Atlantide, viene tradito da Dexter, che si impossessa delle stesse e fugge. Zagor e Cico iniziano così un lungo viaggio verso sud per impedire a Dexter di raggiungere l’ultimo avamposto di Atlantide ed attivare la “Chiave della Conoscenza” con le pietre. Ma i segreti che vi sono custoditi fanno gola anche ad Altrove.

Il 26 settembre 2011, nel corso della pubblicazione di questa storia, muore Sergio Bonelli (alias Guido Nolitta, il creatore letterario di Zagor). La rubrica postale del n.555, pubblicato pochi giorni dopo, porta per l’ultima volta la sua firma. Dal n.556, del novembre 2011, la rubrica (ribattezzata “I tamburi di Darkwood”) viene ereditata da Moreno Burattini, il curatore della serie.

Nei n.556-559 (di Paolucci-Perniola e Mangiantini) Zagor e Cico sono a New Orleans, dove aiutano alcuni vecchi amici (il maggiore Freddie Ellis e il giovane marchese Marcel Dutronc, n.101-103) a fronteggiare la rinascita dei “Fratelli del fiume” (cospiratori che vorrebbero riportare la Louisiana sotto il controllo della Francia), ancora comandati dall’aristocratico Alphonse De Marigny (n.101-103). I Cajun del sanguinario Varant sono assoldati dai sovversivi per rapire una baronessa francese e creare un incidente diplomatico, e per ritrovarla nelle paludi della Louisiana Zagor si allea all’ergastolano Badeaux, idealista ex-capo dei Cajun.

Nei n.559-562 (di Rauch e Di Vitto) Zagor e Cico aiutano uno schiavo in fuga nella giungla tropicale dell’istmo di Panama. I nostri sono diretti al rifugio del misterioso Capitan Mission, che in un luogo nascosto sulla sponda del Pacifico ha creato una comunità per ex-schiavi liberi, ma sulle loro tracce c’è il sanguinario Ross McGunn. Quest’ultimo (ex-ranger e ora comandante dei vigilantes agli ordini del Governatore di Panama) è infatti convinto che Capitan Mission sappia dove si trova il leggendario tesoro di Lima. Catturato dai soldati del Governatore, il duello finale tra Zagor e McGunn, sul ponte di una fregata militare, si svolge alla maniera Apache, con i due contendenti legati a un polso.

Nei n.562-565 (di Burattini e Prisco) Zagor e Cico arrivano in Perù, dove sono coinvolti negli intrighi di un potente industriale che sfrutta gli operai delle sue fabbriche tessili e nel rapimento della bella Soledad, ragazza con strani poteri, da parte dello spietato avventuriero Barranco. Quest’ultimo è diretto ad una città sacra sulla cordigliera delle Ande (Machu Picchu, a quell’epoca sconosciuta al mondo) nei cui sotterranei si trova un laboratorio di Atlantide dove vivono le ultime donne artificiali di una comunità condannata all’estinzione. Qui Zagor scopre che le conoscenze di sciamane e sacerdotesse delle tradizioni di tutto il mondo discendono da una sorellanza di donne-scienziato del continente perduto. Per scoprire il luogo finale dove è diretto Dexter Green, le donne suggeriscono a Zagor di andare alla ricerca delle leggendarie Amazzoni, ma anche Barranco vuole raggiungerle.

Nei n.565-567 (di Mignacco e Ferri) Zagor e Cico, arrivati in Amazzonia per trovare le donne guerriere, restano coinvolti in una feroce rappresaglia degli indios Jivaros (famosi per rimpicciolire le teste mozzate dei nemici) in risposta al rapimento del loro uomo sacro da parte di uno studioso alla ricerca delle sorgenti del Rio delle Amazzoni. L’episodio contiene decine di omaggi alle copertine che lo stesso Ferri realizzò per Mister No, l’altra creatura più famosa di Guido Nolitta.

Nei n.567-570 (di Burattini e Laurenti) Zagor e Cico hanno raggiunto il luogo della grande foresta dove trovare le Amazzoni, ma sono seguiti da Barranco (n.562-565) e dal ricco mercante Dorival, il suo capo in cerca di vendetta contro le donne guerriere. Le Amazzoni vivono in una città atlantidea sotterranea in disfacimento, dove Zagor ritrova la sacerdotessa Marie Laveau (n.422-424), ora sua alleata. Dopo il combattimento finale e un paio di giorni di riposo di cui non ha memoria, Zagor ottiene l’informazione sulla destinazione finale di Dexter Green (l’Antartide). Nel congedarsi da Marie, lo Spirito con la Scure scopre che l’ex-nemica ha raggiunto le Amazzoni per dare loro delle figlie e salvarle dall’estinzione. Barranco e Dorival, invece, all’insaputa di Zagor, sono condannati dalle Amazzoni a una fine lenta e spaventosa.

Nei n.570-572 (di Mignacco e Della Monica) Zagor e Cico arrivano a Salvador de Bahia, sulla costa brasiliana, dove sono coinvolti loro malgrado in una cruenta rivolta di schiavi. Al loro fianco hanno un vecchio amico, l’avventuriero Rodrigues Lobo (n.425-426), che ha lasciato l’Africa per liberare la sua donna, Kismeth, venduta come schiava in Brasile. La rivolta sarà soffocata nel sangue dalle autorità militari che, pur a conoscenza di quanto stava per accadere, aspettavano il pretesto per compiere un massacro. Zagor e Rodrigues, che hanno combattuto anche contro i soldati, scampano fortunosamente all’arresto.

Nei n.573-574 (di Boselli e Bisi) Zagor e Cico accompagnano Rodrigues e Kismeth alla loro nuova fattoria nel semidesertico Sertão. Ben presto i quattro si trovano in mezzo alla guerriglia tra soldati e cangaceiros (i celebri fuorilegge brasiliani), guidati dallo storico condottiero “Diavolo Nero”. Per di più, le autorità militari non credono che Zagor e Lobo, segnalati come pericolosi rivoluzionari dopo la rivolta di Bahia, siano capitati lì per caso. Dopo una serie di scontri, una soluzione di compromesso tra l’onesto capitano Gaudencio e il “Diavolo Nero” (con la regia di Zagor) risolve la contesa, ai danni di uno spietato e potente latifondista che comandava a bacchetta i militari.

Nei n.575-577 (di Boselli e Rubini), una serie di equivoci sugli spostamenti di Dexter Green conducono Zagor e Cico a un vasto ed isolato altopiano del Mato Grosso, dove è sopravvissuto un vero e proprio mondo preistorico, sia nella flora sia nella fauna. Tra dinosauri di tutte le dimensioni, pterodattili e tribù di uomini primitivi in lotta tra loro, lo Spirito con la Scure ritrova anche una coppia di amici: l’atletico pittore Henry Summers e l’ex-principessa russa Nadia, ora sua moglie (i due si erano conosciuti nei n.348-350).

Nei n.577-580 (di Burattini e Sedioli-Verni) Zagor e Cico, sulle Ande Meridionali, sventano una rapina ai danni della compagnia di guitti “Deplano y Matamoros” (n.365) e raggiungono con i loro amici Concepcion, proprio quando un terribile terremoto e tsunami stanno per sconvolgere la cittadina cilena. La catastrofe era stata profetizzata da frate Tomas, un fanatico predicatore che gode di un vasto seguito e che aizza i suoi invasati fedeli al linciaggio del Governatore, al quale attribuisce la colpa del cataclisma per la propria condotta empia. E anche lo storico naturalista Charles Darwin, sbarcato poco dopo il disastro, finisce nel loro mirino.

Nei n.580-582 (di Mignacco e Sedioli), sulla sponda atlantica dell’Argentina, Zagor e Cico si imbarcano sul veliero “Marilena” per raggiungere la Terra del Fuoco, ma una burrasca costringe l’equipaggio a riparare sulla costa della Patagonia, la terra dei temibili indios Tehuelche. Qui dovranno fare i conti con il passato del tenebroso capitano Herzog, che rapisce la bella figlia del capo per ritrovare un tesoro di smeraldi ed un vecchio socio che in passato lo tradì e che ora vive come un eremita nelle selvagge terre interne.

Nei n.583-585 (di Burattini e Prisco) Zagor ha finalmente raggiunto Dexter Green a Punta Arenas, sullo Stretto di Magellano, al confine meridionale del mondo conosciuto. L’archeologo è in procinto di partire con l’agente Lambert (n.552-556) verso l’Antartide a bordo della nave “Endurance”, e Zagor non riesce a fermarli poiché un pugno di galeotti appena evasi, capeggiati dal greco Spyro, si impossessano della “Marilena” e costringono l’equipaggio a un nuovo viaggio per mare. E per salvare il nuovo comandante della nave (il saggio Hilario), rapito dai galeotti prima e da tribù indigene con la fama di essere cannibali poi, Zagor ed altri marinai sono costretti ad addentrarsi nella Terra del Fuoco.

Nei n.586-588 (di Boselli e Della Monica) la “Marilena” resta bloccata dai ghiacci artici, costringendo Zagor e Cico a raggiungere a piedi l’antichissima città atlantidea dove sono diretti Dexter Green e Lambert, che con le pietre della “Chiave della Conoscenza” hanno riattivato il principale laboratorio. Nelle rovine della tecnologica città gli uomini trovano tuttavia anche gli Shayogan, mostruose creature gelatinose create dagli Atlantidei (ma sfuggite al loro controllo) che potrebbero cancellare l’intera umanità. E mentre l’agente Lambert si rivela la carogna della situazione e Dexter Green si redime, riuscendo a liberarsi di un ignoto ospite che ha avuto dentro di sé sin dal rito kushita dei n.552-556 (la personalità di Richter, che gli fece tradire Zagor), lo Spirito con la Scure compie la missione a cui era destinato (n.549-550): grazie alla sua conoscenza della “Lingua degli Antichi”, è infatti il solo a poter innescare l’autodistruzione del laboratorio e della città.

Nei n.589-590 (di Colombo-Giusfredi e Ferri) la nave “Endurance”, dopo aver liberato dai ghiacci la “Marilena”, riconduce Zagor e Cico in Nord America. Durante il viaggio, approfittando di uno scalo nell’arcipelago delle Falkland, i due prendono le difese di una giovane ragazza, ritenuta una strega e perseguitata dall’inquietante Signore di una piccola isola. Dexter Green, invece, interrompe la sua collaborazione con “Altrove”, nonostante gli agenti Roberts e Jesse (n.386-388) gli abbiano assicurato che il defunto Lambert non era manovrato da loro.

I fuoriserie degli anni sudamericani

Durante la lunga trasferta in Sudamerica sono stati pubblicati, naturalmente, diversi fuoriserie in cui Zagor e Cico si muovono negli scenari abituali.

Nel Gigante n.2 (di Burattini e Verni) Zagor si allontana da Darkwood per svolgere una missione per conto di Olaf Botegosky, il suo sosia un tempo malvagio (n.236-237) ma che si è redento dopo avere scoperto le sue vere origini, legate alla lotta dei patrioti polacchi contro l’impero russo. Poco dopo, tuttavia, un nemico indiano tornato dalla morte (Red Warrior, n.148-150) lancia la sua sfida allo Spirito con la Scure. Per evitare che l’assenza di Zagor sia scambiata per vigliaccheria, Olaf impersona lo Spirito con la Scure al raduno dei capi, dove non può tuttavia evitare un duello che lo vede soccombere, scatenando la disperazione di Cico e degli altri amici di Zagor, ignari dello scambio. Qualche tempo dopo lo Spirito con la Scure, sbrigata la sua missione e scoperto l’accaduto, torna in scena in modo spettacolare e sconfigge il suo nemico (che si rivela essere un impostore), e i pellerossa di Darkwood lo acclamano come l’unico uomo ad avere sconfitto la morte.

Nello Speciale n.25 (disegnato da Mangiantini) esordisce ai testi il romanziere Antonio Zamberletti. Zagor è sulle tracce della spietata banda dell’Olandese, che ha rifugio in una città fantasma dove si sono raccolti i peggiori fuorilegge della regione. L’Olandese, oltre ad avere rapito una giovane donna per venderla ai pellerossa, è alla ricerca di vendetta contro un ex-pistolero della sua banda, diventato reverendo.

Nel Gigante n.3 (di Burattini e Ferri) alcune persone, braccate da feroci indiani Cayuga, sono dirette alla capanna di Clear Water dove Zagor è cresciuto con i suoi genitori, alla ricerca di una donna benestante e ribelle che lasciò l’Irlanda decenni prima per scappare da un padre potente e dispotico. Per uno Spirito con la Scure particolarmente commosso e coinvolto sarà l’occasione per scoprire la storia di sua madre, Betty Wilding, anche se rispetto alle premesse non mancheranno le sorprese. Con il terzo Gigante, finalmente illustrato dal papà grafico della serie, nel maggio 2013 termina questa pubblicazione fuoriserie.

La “perdita” viene riassorbita in pochi mesi: nell’agosto 2013 arriva infatti il Color Zagor, albi di 130 pagine appunto a colori. La principale caratteristica narrativa di questi speciali è che in ciascuno di essi un personaggio del “microcosmo” della serie è al centro della scena (un po’ come avveniva negli albetti allegati agli Speciali dal n.6 al n.11, ma in storie più lunghe e in cui compare anche Zagor). Ogni albo presenta, inoltre, un frontespizio inedito illustrato dal disegnatore dell’episodio.

Nel Color n.1 (scritto da Burattini-Rauch) esordisce ai disegni Walter Venturi. Il Capitano Fishleg chiede aiuto a Zagor e Cico per risolvere una questione legata ad un drammatico segreto del suo passato: il baleniere da decenni convive infatti con il senso di colpa per un naufragio di cui si ritiene responsabile ed in cui perse la gamba destra (sostituita dall’osso di balena da cui il suo soprannome). Scoprirà di essere stato vittima di un complotto e punirà il vero colpevole (il suo ex-capitano, ora ricco e potente).

Nel Maxi n.21 (di Rauch e Sedioli) il ritorno a Darkwood dei simpatici naturalisti tedeschi Kruger e Mayer (n.110-112) costringe Zagor e Cico a rimettere piede nella “Terra-da-cui-non-si-torna” (n.241-243), la vasta zona isolata dove vivono terrificanti piante e animali mutanti, e dove uomini senza scrupoli capeggiati da Staggler (n.241-243) vogliono sfruttare una straordinaria scoperta scientifica per arricchirsi. Al termine dell’episodio un cataclisma spazza via quella terra da incubo.

Nello Speciale n.26 (scritto da Burattini) esordisce ai disegni Emanuele Barison, già illustratore di Diabolik. Un villaggio è teatro degli inspiegabili risvegli di alcune persone appena defunte, ora dotate di forza sovrumana e molto aggressive. Non si tratta, tuttavia, di “zombi”: dietro il mistero non ci sono infatti rituali magici, bensì il siero iniettato da uno scienziato che vuole sconfiggere la morte, mantenendo intatti corpo e mente dei trapassati.

Nel Maxi n.22 (di Burattini e Esposito Bros) gli uomini del sicario Shane (un acrobata che metterà in seria difficoltà Zagor persino tra gli alberi) minacciano la spedizione di un antropologo che Doc Lester sta conducendo a delle grotte per studiare alcuni graffiti preistorici. In quegli stessi luoghi, nel 10mila a.C., il guerriero Whi-Koah cerca di scuotere la propria tribù di cavernicoli dal terrore per feroci tigri dai denti a sciabola. Le allucinazioni provocate dai licheni della grotta metteranno in contatto le due epoche.

Il ritorno a Darkwood, con Mortimer, e il n.600

Nel settembre 2014, sulla serie regolare (n.590-593, di Burattini e Verni), appena rientrati a Darkwood dopo la trasferta sudamericana, Zagor e Cico trovano Mortimer ad attenderli. Il criminale, ossessionato dalla perdita dell’amata Sybil (n.521-524), è intenzionato a far impazzire di rabbia e dolore lo Spirito con la Scure, facendolo correre da una parte all’altra nel vano tentativo di salvare alcuni suoi amici da trappole mortali pianificate nei minimi dettagli (anche con la complicità di Jonathan Clark, n.532-533, che ha fatto evadere di prigione). A morire sono il trapper Doney (n.229-231), l’indiana Tabitha (n.532-533) e, in un attentato a Port Whale contro la “Golden Baby” di Fishleg, il marinaio Samuelson. Zagor sfugge al gioco mortale smettendo di farsi manovrare a distanza dal nemico e penetrando di nascosto nel luogo della trappola finale (un vecchio carcere abbandonato), dove Cico e Virginia sono prigionieri. Mortimer e il suo complice sono eliminati definitivamente.

Nei n.594-595 (disegnati da Bisi) esordisce ai testi Samuel Marolla, romanziere e già autore di Dampyr. Il diabolico Legion, l’incappucciato Boia e il brutale Arkady guidano una sanguinaria rivolta nel carcere di Hellgate e l’esercito, che ha l’ordine di non trattare con i ribelli, lancia un ultimatum dopo il quale risolverà la questione a colpi di cannone. Per gli ostaggi dei galeotti (tra cui June, giovane e determinata attivista di un’associazione umanitaria), l’ultima speranza è nella scure di Zagor, che si introduce a Hellgate la notte prima dell’attacco finale.

Nel Maxi n.23 (di Zamberletti e Chiarolla) il Maggiore Taggart, ufficiale dell’esercito britannico al comando di un brutale reparto speciale composto dai cacciatori di teste malesi, ha disertato dopo che le autorità militari gli hanno ordinato di deporre le armi e ritirarsi. Dopo aver seminato il terrore tra i Métis lungo la frontiera con il Canada, Taggart e il suo reparto sono diretti verso il Messico ma sulle loro tracce ci sono Zagor e il suo amico Duncan (Speciale n.12). Dopo quest’avventura, il giovane non torna nelle terre dei Métis e pianta le radici a Darkwood al fianco della bella Jessica.

Nei n.596-598 (di Burattini e Nuccio) Kaufman, un folle collezionista di animali, ha popolato la sua isola privata con predatori variegati e feroci, ai quali si diverte a dare in pasto prede umane. Il suo perverso piacere avrà termine quando lancerà una sfida allo Spirito con la Scure: superare disarmato lo “zoo” entro poche ore per salvare la vita di Cico, suo prigioniero in una fortezza sulla scogliera. Zagor affronta non solo gli animali (dai rinoceronti ai varani, dai gorilla ai ghepardi e agli squali), ma anche gli altrettanto esotici uomini di Kaufman (tra cui spicca il malese Tamau). Il sadico collezionista finirà sbranato da uno dei suoi leoni.

Nella posta del n.597 Moreno Burattini commemora Ade Capone, prematuramente scomparso nel febbraio 2015, che oltre ad essere stato uno storico collaboratore di Zagor ha avuto un ruolo molto importante nel panorama fumettistico nazionale.

Nello Speciale n.27 (di Burattini-Bartoli e Venturi) Zagor e Cico si imbattono in un bambino abbandonato di nome Christopher, oggetto di continui ed inquietanti attacchi da parte di persone da cui mai ci si attenderebbe una minaccia. Christopher, dotato di straordinari poteri telepatici, è infatti dominato da paura e rabbia cieca e vorrebbe essere ucciso perché ritiene di essere un mostro. Zagor, dopo una difficile battaglia contro i poteri del bambino, ne conquista la fiducia e vorrebbe portarlo alla base di “Altrove” perché impari a controllare le sue capacità, ma accetterà di affidarlo all’amore di due genitori adottivi. Si tratta dell’unica storia di Zagor sceneggiata dal noto fumettista Lorenzo Bartoli, prematuramente scomparso.

Nei n.598-599 (di Rauch e Pesce) la bellicosa tribù dei Kaska (detti anche “Guerrieri del teschio” per il macabro modo in cui si truccano) attacca fattorie e avamposti dei bianchi nei territori selvaggi del Black River. Zagor guida una squadra di uomini (uno dei quali in cerca di vendetta) per salvare un gruppo di trappers che vivono isolati. Il duello finale, al centro di un fiume, vede lo Spirito con la Scure impegnato contro un colosso sanguinario.

Nel Maxi n.24 (di Burattini e Oliviero Gramaccioni, ex-disegnatore di Mister No che aveva esordito in un precedente fuoriserie), i Mood, una famiglia di improvvisati pionieri partiti dall’Irlanda in cerca di fortuna, sono in viaggio nelle praterie, del tutto impreparati di fronte alle insidie che incontrano. Dolorose traversie hanno minato la fiducia nel capofamiglia, accusato di averli condotti in un’avventura superiore alla loro forze. Grazie a Zagor, ritroveranno l’armonia tra di loro e la speranza.

Nel luglio 2015 esce il n.600 a colori (di Rauch e Ferri): un episodio celebrativo che chiude alla perfezione il cerchio narrativo di questi articoli, poiché riporta in scena gli extraterrestri Akkroniani (n.178-182), protagonisti dell’ultima storia nolittiana. Gli alieni sono tornati a Darkwood per raderla al suolo con una bomba potentissima e poi invadere il pianeta Terra, ma prima catturano lo Spirito con la Scure per capire il mistero della loro precedente sconfitta: hanno infatti ricreato le stesse armi sacre con cui Zagor li sconfisse, ma ora risultano innocue. Akoto (n.275-280), in visione, fornisce allo Spirito con la Scure l’indizio fondamentale: le armi sono letali soltanto quando ad impugnarle sono gli eroi del popolo rosso designati da Manito. Zagor riesce pertanto a mettere nuovamente in fuga gli alieni, mentre la bomba spazza via l’intera flotta nello spazio. Ma la ricomparsa degli Akkroniani avrà un inaspettato effetto collaterale: il ritorno, sin dal numero successivo, del Nemico per eccellenza dello Spirito con la Scure.

Le avventure di Zagor stanno continuando senza sosta ma, almeno per il momento, è giunta la FINE dei nostri riassunti.
Cari ex-lettori della serie, ci auguriamo che questa “full immersion” in centinaia di storie dello Spirito con la Scure sia stata di vostro gradimento e che vi abbia convinto che è esistito uno Zagor anche dopo l’ultima storia di Nolitta. Ma come disse il poeta, “se invece fossimo riusciti ad annoiarvi, credete che non s’è fatto apposta”.

 

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Cristian Di Clemente

"Quando ho voglia di rilassarmi, leggo storie a fumetti. Quando invece desidero impegnarmi, leggo Rat-Man."

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