Oscuro come l’Amore: il San Valentino dei cattivi

Ah, Febbraio, il mese dell’amore! Il mese della Festa Commerciale degli Innamorati! Così sentita e pura che ormai le coppie si taggano a vicenda sui social gli articoli di [inserire qui e-shop] da regalarsi (eddai… su!).
Potrei forse io, persona di acclarato romanticismo, fautore di tutto ciò che è buono e puro, non dedicare un pensiero a questa ricorrenza? Non rendere omaggio al sentimento?

Non approfittare di un assist tanto facile per insaccare l’ennesimo articolo scritto alla disperazione mentre incalza la scadenza?

Per cui parliamo di amore, parliamo di innamorati! Parliamo di amori oscuri, distruttivi, egoisti e grandiosi come gli innamorati che di questi amori si sono riempiti il cuore!
Perchè sarà vero che alla fine l’amore è la luce che guida l’eroe alla vittoria, ma quanti dei nemici che ha vinto, consegnato alla giustizia o, addirittura, ucciso, erano altrettanto innamorati?

Benvenuti al San Valentino dei cattivi.

Kingpin: l’amore rende fragili

Certo, è difficile negare che la scelta di aprire questa lista con Wilson (Grant) Fisk sia in gran parte condizionata da quanto le recentissime interpretazioni del mastodontico Lord del Crimine abbiano calcato la mano sulla sua emotività. Da una parte abbiamo la prova di attore di Vincent D’Onofrio che nel Daredevil targato Netflix ha creato un Kingpin controllato e maestoso proprio perchè continuamente in lotta con una furia interiore e con tumulti che rischiano di compromettere tutto ciò che cerca di creare, si tratti di una nuova e rinnovata Hell’s Kitchen o del suo rapporto con Vanessa. Un Kingpin inaspettatamente impacciato perchè si rende conto di quanto le sue mani siano più abituate a spezzare e lacerare che a carezzare ed i suoi piedi più atti a calpestare ossa che non a tenere il passo di una dama.

A tinte ancora più pesanti viene dipinto il colossale, torreggiante, Kingpin di Spider-man: un nuovo universo che non ha scrupolo alcuno di rischiare il Multiverso stesso sulla scommessa di poter riportare a sè Vanessa Richard, l’amata moglie ed il figlio persi in un incidente “fuori scena”.

Questo gigante sofferente, a tratti spaventato, è forse una delle migliori dimostrazioni di una considerazione letta poco tempo fa su quanto un “Super-cattivo” molto spesso sia semplicemente un super-eroe che non ha avuto la fortuna di poter fare le scelte “giuste”.

Janus e Kalissa Valker: amarsi per la vita

Penso di averlo già fatto capire in più modi, ma se non dovessimo già ringraziare Leonardo Ortolani per aver creato Rat-Man, lo dovremmo ringraziare per il cast di personaggi che hanno affiancato Rat-Man o lo hanno osteggiato, primo tra tutti Janus Valker. Il Supereroe nero di Rat-Man, destinato a contenere “L’Ombra” come suo padre, Boda Valker, prima di lui e suo figlio, Deboroh Valker dopo di lui è un killer inarrestabile ed un genio capace di teorizzare e realizzare la riscrittura di spazio e tempo, ed è un uomo innamorato. La donna che ama si chiama Kalissa: bella come la statua di una dea greca, altrettanto fredda nei confronti di qualsiasi altro essere umano. Eccettuato Janus Valker.

Il vecchio Valker assiste alla fine dei giovani innamorati

Il loro non è un amore romantico. Inizia carnale, prosegue violento, si congela improvviso, consuma un tradimento feroce per parte. E resta amore, fino alla fine, fino all’ultima pagina.
Senza salvare nessuno ma comunque con lieto fine.

Makoto Shishio e Komagata Yumi: l’amore porta alla vittoria

Chi ha letto Ruroni Kenshin è famigliare con questa coppia: lui è l’uomo che prese il posto di Assassino quando Battosai si ritirò dalla guerra di Restaurazione per diventare “Il samurai vagabondo” che non uccide. Tradito dai compagni alla fine della guerra per cancellare i crimini commessi in nome della vittoria, bruciato vivo con l’olio bollente, sopravvive divenendo l’incubo e la coscienza nera del nuovo, fragile e ottimista, Giappone.

Nello scontro finale con Kenshin, prossimo alla sconfitta, trafiggerà la sua amante Komagata Yumi che si era posta a fargli scudo cogliendo così di sorpresa Kenshin ed infliggendogli una grave ferita ed apparentemente ribaltando la situazione.
Quando Kenshin gli rimprovererà di essere disposto a tradire persino la donna che lo ama pur di vincere, Shishio lo redarguirà freddamente: “Tradire? Non valutarmi secondo i tuoi schemi, Battosai! Questa è la donna che io ho scelto. Solo lei sa rispondere alle mie aspettative e solo io posso rispondere alle sue!” e nello stesso istante, la donna morente confermerà: “Sono felice! Non potendo combattere, l’unica cosa che potevo fare era prendermi cura del corpo dell’Onorevole Shishio, ma ora, nella sua battaglia più importante, sono stata determinante per la vittoria!”.

L’estremo sacrificio di amore per chi vive solo d’odio

Non solo le eroine sono disposte a dare la vita per far trionfare l’uomo che hanno scelto.

Harley Quinn: l’amore giocherellone

Dopo l’interpretazione di Margot Robbie, probabilmente gli unici minuti memorabili (diciamo non solo per valore recitativo… ehr…) di quel “disastro in galleria” che è stato il film Suicide Squad, un po’ tutto il mondo ha conosciuto la Dottoressa Harleen Frances Quinzel psicologa a tal punto affascinata dal Joker da diventare ella stessa una super-cattiva.

Il mio rimpianto è che il mondo la abbia conosciuta nella sua incarnazione “strappona” e non nel costume da soubrette carnevalesca decisamente più stiloso.

Ah, no?!

Questo detto, in molti obietteranno che nel caso della giocherellona psicotica, ci troviamo di fronte ad un amore unilaterale e più vicino allo stalking ma, di nuovo, con Makoto Shishio inviterei a “non valutare secondo i nostri schemi”.

Sopratutto non il Joker…

Gambadilegno e Trudy: l’amor che si quieta

Sebbene non abbiano mai officiato il loro Matrimonio, Pietro Gambadilegno e Trudy sono ormai prossimi al loro Anniversario di Diamante essendo insieme dal 1960.

Una solida vita di coppia che ha visto le follie giovanili di una corsa in auto a pistole spianate subito dopo una rapina in banca piano, piano temperarsi nel ritorno a casa dopo una giornata di duro lavoro nei magazzini dei contrabbandieri, in quelle parole scambiate sull’attualità mentre si cena con un ospite sequestrato, nell’addormentarsi insieme, russando un pochetto, di fronte alla televisione accesa per rimanere aggiornati sulle indagini degli sbirri.

Le collane di diamanti (rubate) hanno lasciato spazio ad una gita fuori porta (sopratutto in alcuni momenti in cui è meglio cambiare aria) ed i grandi baci resi appiccicosi da quantità industriali di rossetto sono mutati in calde torte di mele, con lima inclusa.

Anche i tradimenti, si sa: l’uomo è cacciatore, sono stati perdonati al punto da arrivare persino a prendere il tè con la “sciacquetta” che faceva perdere la testa al suo Pietro, lamentandosi ora tutte due, ma chissà quanto sinceramente, che entrambi i loro fidanzati non hanno più “quel vigore” nei sentimenti.

Luca Cerutti

"Ma che è sta roba?"

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