Rifugiati e Fumetti in Valle d’Aosta

Ottima iniziativa della casa editrice End della Valle d’Aosta che darà presto alle stampe un’opera a fumetti unica nel suo genere, Stran(i)eri- Storie di migrazione, raccolta di racconti realizzati da alcuni rifugiati di nazionalità varia. La genesi dell’opera è legata ad un corso di fumetto organizzato dall’autrice Erika Centomo per gli ospiti del Centro di Accoglienza per Rifugiati di Nus, in Valle d’Aosta, gestito dalla cooperativa Arc En Ciel, che ha permesso ai partecipanti di avvicinarsi al medium fumetto, fino a produrre numerose storie, meritevoli di essere pubblicate.

Stran(i)eri: Ramarro di Palumbo

Nelle presentazioni dell’opera avvenuta attraverso vari appuntamenti in Valle d’Aosta, Centomo, affiancata dall’editrice Viviana Rosi, ha spiegato come sia rimasta stupita dalla facilità con cui i partecipanti hanno saputo da subito gestire il linguaggio del fumetto. Il corso ha avuto quasi una valenza terapeutica, consentendo ai partecipanti di esprimere se stessi, al di là delle barriere linguistiche, rappresentando un momento di decompressione per i richiedenti asilo, quasi tutti tra i 18 e i 25 anni, arrivati principalmente dall’Africa occidentale.

Il senso dell’opera che sarà pubblicata sta nel dare un contributo alla riflessione sull’accoglienza, usando il linguaggio del fumetto, raccontando in maniera positiva l’incontro tra i rifugiati e la nuova realtà. Curiosamente le storie realizzate inizialmente non erano particolarmente personali, e solo in un secondo momento gli autori sono arrivati a raccontare chi sono e cosa fanno qui in maniera anche biografica.

Il libro conterrà una decina di racconti ideati e disegnati dai richiedenti asilo insieme ad Erika Centomo, che saranno affiancati da tre racconti brevi di cinque tavole ciascuno realizzato da autori professionisti, con tema le difficoltà di integrazione in Italia. I fumettisti che si sono lasciati coinvolgere sono il bonelliano Luca Enoch e il diaboliko Giuseppe Palumbo, che utilizzeranno presumibilmente i loro personaggi più conosciuti, Sprayliz e Ramarro, cui si è aggiunta la giovane Arianna Farricella

Una tavola di Arianna Farricella
L’intera operazione, totalmente inedita in Italia, ha suscitato curiosità in molti ambiti, anche quelli televisivi, come dimostrato dal servizio dedicatole da una trasmissione di Rai 3, Petrarca, e numerose sono state le Associazioni italiane che hanno già contattato la casa editrice per organizzare presentazioni e mostre di fumetti. In più altri fumettisti hanno chiesto inaspettatamente di essere coinvolti, con la realizzazione di contributi illustrati e dediche, come il valdostano Mattia Surroz, i vignettisti Staino, Vauro, Maicol&Mirco, e con numerosi altri giovani autori che hanno inviato disegni e illustrazioni.
L’iniziativa è stata promossa anche con una raccolta di crowfounding, che andrà a concludersi a fine aprile, in modo da farle raggiungere una dimensione nazionale e non solo, considerato l’interesse suscitato in Francia, per farla circolare attraverso iniziative, mostre, eventi.
Stran(i)eri: il contributo di Mattia Surroz.

Affiancato al volume a fumetti uscirà un’altra pubblicazione della stessa casa editrice: Stran(i)eri – Storie di alfabetizzazione, in cui si ripercorrerà la storia di DoubleTe, una scuola di italiano per richiedenti asilo attiva in Valle d’Aosta da due anni e delle sue metodologie di insegnamento. La scuola si è proposta come uno spazio di apprendimento ed espressione creativa dove costruire relazioni di uguaglianza tra non uguali, come un luogo liberato da rapporti di dipendenza e di potere. Nel libro si raccontano le difficoltà del presente, di chi è arrivato dopo e deve inserirsi in contesti sconosciuti con possibilità di integrazione e di socializzazione limitati, e anche le difficoltà dei docenti nell’insegnare, senza conoscere le lingue di partenza dei propri studenti, tutti con livelli di scolarizzazione differenti.

L’interesse suscitato dall’annuncio delle pubblicazioni, con le presentazioni che avverranno al Salone del Libro di Torino per il volume con le Storie di Alfabetizzazione e a giugno per quello con le Storie di Migrazione a fumetti, è stato notevole da parte di una pluralità di soggetti come l’Anpi nazionale, numerose associazioni del Sud Italia, agenzie stampa del Terzo Settore, come Il Redattore Sociale e Articolo Uno della Cgil, a dimostrazione della necessità di iniziare a raccontare le esperienze positive in alcuni casi, precarie in altre, di un fenomeno, quello della protezione umanitaria, che ha segnato  questi tempi in maniera indelebile.

Massimo Cappelli

Fumetti, fumetti, fumetti... mai fatto altro che leggere fumetti!

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