Nuvole Nere: foschi presagi nei cieli d’Europa

Le Nuvole Nere della Feltrinelli Comics

E’ risaputo che noi di Magazine uBC Fumetti ci si vuole distinguere ad ogni costo, ci sembra pertanto il minimo nel periodo di massima produttività del mondo editoriale del fumetto italiano, in concomitanza con Lucca Comics, soffermarci su una pregevole graphic novel apparsa nello scorso giugno da Feltrinelli Comics, divisione della casa editrice milanese che si occupa di fumetti dal 2018, Nuvole Nere, realizzato dagli sceneggiatori Pasquale Ruju e Andrea Cavalletto e dal disegnatore Rossano Piccioni. Il tema affrontato nel romanzo grafico, il ritorno del nazismo in Germania, ispirato a reali fatti di cronaca, come quelli accaduti a Jamel in Pomerania, ci sembra particolarmente significativo, anche in considerazione degli eventi avvenuti proprio durante la recente manifestazione toscana.

Nuvole Nere, la copertina

La trama è lineare, a Wolkendorf, letteralmente Villaggio delle Nuvole, posto immaginario, la vita della famiglia di Bernhard e Nadia Garver  e dei loro due figli è sconvolta dall’arrivo di nuovi vicini di casa, degli econazisti. Le famiglie dei nuovi arrivati cercano in tutti i modi di mandare via dal piccolo paese tutti i non nazisti, dopo esserci riusciti con tutti gli altri residenti, acquistando le loro case, passano alle intimidazioni e alle minacce nei confronti della famiglia Garver, fino ad arrivare alla violenza fisica.

Gli sceneggiatori della storia Ruju e Cavalletto, solitamente collaboratori della Sergio Bonelli editore, su Tex e Dylan Dog, dimostrano di essere a loro agio anche con il linguaggio di più ampio respiro delle graphic novel, mentre i disegni, particolarmente riusciti, sono di Rossano Piccioni, il fondatore delle edizioni Inkiostro, che con tratto nervoso e utilizzando degli acquarelli a due colori delinea per contrasto il ruolo dei personaggi all’interno della storia.

Amabili vicini di casa

La vicenda raccontata illustra la sconvolgente scoperta per una famiglia borghese del razzismo e della violenza, con il progressivo processo di degenerazione dei normali rapporti civili. L’inizio del racconto è particolarmente significativo, la famiglia Garver ritorna a casa da una vacanza, accolta dalle nuvole nere prodotte dai roghi dei rifiuti che bruciano, dato che i sedicenti econazisti rifiutano tutti i servizi dello stato, compresa la raccolta dell’immondizia.

I vicini di casa che impauriti si trasferiscono arrendendosi non fanno che aumentare il senso d’isolamento della famiglia Garver, che subisce le angherie dei nazisti, guidati da Strand, una sorta di capovillaggio, che autodefinisce il suo gruppo composto da volkischen, contadini del reich. Complici sono le istituzioni, la polizia e la scuola,  dato che senza prove acclarate si rifiutano di intervenire contro i danneggiamenti e il bullismo, pronti anzi a denunciare gli eccessi di autodifesa della famiglia Garver.

La violenza

Le posizioni tra le due famiglie non sono così nette: il figlio di Strand è attratto da Jasmine, la figlia di Nadia, mentre Dennis, il figlio di Bernhard non esita ad unirsi ai giovani nazisti, per rivalsa verso il padre e per il timore di sentirsi escluso, e diventa parte della follia generale che colpisce l’intero villaggio, fino all’esplodere della tensione drammatica nel convulso finale.

Nuvole Nere è un’ottima storia, testimonianza delle nuove tensioni che rischiano di avviluppare la nostra società in violenze estreme, figlie di un passato non così lontano, evidentemente. Recuperare il volume è doveroso, anche in controtendenza rispetto alla ormai consolidata abitudine dei lettori di privilegiare esclusivamente le uscite fumettistiche recenti, anche per seguire il frenetico ritmo di pubblicazione delle case editrici, sempre pronte a sostituire con un “nuovo capolavoro” le uscite del trimestre precedente.

Massimo Cappelli

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