Fahrenheit 111 – La Temperatura a cui l’Amore fra Paperi si infiamma

Brigitta McBridge (che nell’originale versione italiana era Brigitta Papera) è un personaggio Disney ideato nel 1960 dallo sceneggiatore italiano Romano Scarpa, e molto apprezzata anche dall’autore americano Carl Barks. La papera, eternamente innamorata di Paperon de Paperoni, è sicuramente ispirata alla famosa attrice Brigitte Bardot, anche se devo dire che con quella capigliatura vaporosa, l’abbigliamento fastoso e la profusione di gioielli che la decorano in ogni storia, mi ricorda con affetto la mia zia Lia, sorella della mia nonna materna, che fu la prima, quando ero bambino delle scuole elementari a farmi spesso dono di albi Disney per non parlare del famoso Manuale delle Giovani Marmotte.

Copertina di Topolino Flash Edition – Grandi Autori n°84 – Dedicato ad Andrea Freccero

Nella storia interamente realizzata da Andrea Freccero (testi e disegni), dal titolo “Zio Paperone e l’equivoco scottante“, viene toccato un tema piuttosto complesso per il pubblico di bambini a cui è direzionato solitamente il fumetto Disney, ma come spesso gli autori di questi prodotti hanno sempre saputo fare con maestria, è appunto prendere le verità del mondo degli adulti per trasferirle trascolorate nel piccolo mondo abitato da quelle creature in divenire che sono il pubblico dei nostri piccini. Il tema toccato è quello della corruzione nel mondo della politica che rincorre i finanziatori per le proprie elezioni e l’inevitabile conflitto di interessi che ne deriva una volta che si è stretto questo patto di collaborazione fra il politico che vince le elezioni e i suoi sostenitori che a quel punto si aspettano di essere ricompensati. In questa storia magistrale, Paperone riceve una telefonata dall’attuale sindaco che vuole essere rieletto e che, da Peperone, sa di poter ottenere sostegno finanziario. Il caro Uncle Scrooge a noi tanto amato, e ancora più amato dalla sua devota Brigitta, butta lì una frase al Sindaco per ricordargli che a elezioni concluse lui si aspetta che il suo progetto per l’apertura di una “catenina di supermercati” ottenga l’avvallo dell’amministrazione pubblica del territorio.

I supermercati consentono di accumulare una liquidità contante immediata molto appetibile per certi imprenditori

Contestualmente, a causa di un fraintendimento, Brigitta crede che Paperone sia molto malato perché il termometro con cui gli ha misurato la febbre, segna la temperatura di 111 gradi. Brigitta subito preoccupata, ma senza dire nulla a Paperone stesso per non spaventarlo, si prodiga in cure, ingozzandolo di ottimi pranzi preparati in casa, rimedi medici casalinghi imposti coercitivamente, e la somministrazione continua di cucchiaiate di affetto e comprensione materna come ci si aspetterebbe da una devota moglie che nonostante i molti rifiuti del diretto interessato, non vuole demordere dal conquistare definitivamente il cuore del suo Paperonuccio.

Questo tema del conflitto di interessi non può che portarci alla memoria il noto documentario di Michael Moore “Fahrenheit 9/11 – The temperature where freedom burns.” (Fahrenheit 9/11 – La temperatura a cui la libertà brucia) dove vengono argomentate e portate le prove di come la famiglia Bush (che ha “donato” due membri della loro genealogia per farsi carico dell’onere di abitare la Casa Bianca), con forti interessi economici famigliari legati al petrolio in seno alla loro azienda Arbusto Energy, dal conflitto bellico con l’Afghanistan e la lotta al terrorismo, abbia potuto trarre notevoli introiti economici a discapito degli interessi nazionali della popolazione statunitense e di tutte quelle famiglie che hanno perso i loro cari: soldati reclutati fra le classi povere della popolazione.

Brigitta McBridge e la sindrome della crocerossina

Ovviamente, mutatis mutandis, ottenere una spintarella per aprire una catena di supermercati non è grave come il trovarsi coinvolti in una guerra internazionale molto lucrosa per la famiglia del capo di stato, ma alla base c’è un medesimo conflitto di interessi che ovviamente Andrea Freccero ha voluto spezzare facendo scontrare Paperone non con le sue responsabilità etiche, ma con le stravaganze esilaranti della sua Brigitta. Si scoprirà che il termometro con cui Brigitta ha misurato la temperatura a Paperone, è un termometro di terza mano che lui acquistò nel Klondike, nel Canada Nord-occidentale, dove si usa per il calore, come anche negli Stati Uniti d’America, l’unità di misura dei gradi Fahrenheit a volte in alternativa ed altre volte in affiancamento ai gradi Celsius, come da noi in Italia, dove quest’ultima è usata come unità di misura principale. Così tutte le attenzioni e cure che sono state rivolte a Paperone erano motivate dalla preoccupazione infondata che il papero più ricco del mondo fosse gravemente malato, quando invece, afferma Paperone stesso “(questo termometro) segna la temperatura in gradi Fahrenheit non in Celsius, in realtà la mia temperatura era solo di trentasette gradi!” e quindi era perfettamente sano. Prima però di questa scoperta, era giunto a casa sua il sindaco e vedendolo in abbigliamento e condizioni indecorose, a causa della salute precaria, in qualche modo accentuate dall’iperprotettività di Brigitta, rompe il patto fra i propri interessi politici e gli interessi economici di Paperone. Il Sindaco quindi (rappresentato nel disegno di Freccero come un maiale antropomorfizzato) non solo viene dipinto come un individuo con un’etica professionale discutibile, ma era pure discriminatorio nei confronti dei malati in generale che lui considerava un possibile danno di immagine difronte all’opinione pubblica se fosse stato visto al loro fianco. Ci auguriamo quindi che non venga rieletto: ma questo sviluppo della trama, Freccero non ce lo rivela.

Paperone indi per cui, viene involontariamente salvato da Brigitta, dal rischio di compromettere la propria coscienza con un atto di corruzione, ma di questa perdita di un’opportunità redditizia, considera colpevole Brigitta che quindi di rimando lo accusa di essere un papero dal cuore di pietra, dato che lei ritiene che sia solo merito suo se lui da una febbre di 111 gradi sia sceso ad una temperatura di soli 37 gradi. E con lo sguardo attonito di Paperone difronte a questa dichiarazione, si chiude questa piccola ma ben costruita e divertente vicenda paperopolese.

L’amore è cieco e a volte pure incolto

Concludo con un paio di osservazioni, di cui la prima, può aiutarci a collocare, la trama di questo episodio, temporalmente anche nella nostra memoria visto anche l’argomento di storia americana a cui l’abbiamo associata. Questa avventura di Andrea Freccero è infatti stata pubblicata per la prima volta il 2 gennaio 2001, cioè solo nove mesi prima l’attentato alle Torri Gemelle. Di recente è possibile rileggerla su “Topolino Flash Edition” nella Collana Grandi Autori n°84  in un albo interamente dedicato a storie di paperi tutte disegnate e spesso anche sceneggiate da Andrea Freccero (Panini SpA – Trimestrale – 28 luglio 2019). In fondo al volume, che ha una bella copertina luccicante e raccoglie un totale di 9 episodi autoconclusivi di cui quello commentato in questo articolo è il primo, è possibile trovare un redazionale scritto da Freccero stesso.

La seconda nota è che la temperatura di 111 gradi Fahrenheit non corrisponde assolutamente a 37 gradi centigradi, o altrimenti detti gradi Celsius. Le formule di conversione fra i due sistemi sono le seguenti: “C = (F-32) x 5/9” e “F = (C x 9/5) + 32“. Quindi 111 Fahrenheit, al contrario di quanto detto da Paperone corrispondono a 43,888….. gradi Celsius e non a 37 gradi Celsius. Quindi ovviamente “aveva realmente la febbre” ed era molto alta.

La malattia e la disabilità sono uno sgarro alla decenza che non sà da fare

Possibile che Freccero abbia fatto un errore simile? Sono più propenso a pensare che abbia voluto citare il numero 111 perché è un bel numero “tondo“, oppure perchè è un numero angelico o forse perché era l’età raggiunta da Bilbo Baggins del Signore degli Anelli nel suo compleanno di addio alla comunità degli Hobbit. Di sicuro avrebbe fatto meno effetto se Brigitta avesse letto sul termometro che Paperone aveva la febbre a 98,6 gradi, che sono in realtà i gradi Fahrenheit corrispondenti ai 37 gradi Celsius. Ma non vogliamo indagare ulteriormente su tale discrepanza e la consideriamo una licenza poetica dell’autore che ha sicuramente avuto tutte le motivazioni da potersi permettere di introdurla.

Daniele J. Farah

Io credo che per ogni evento della vita l'individuo possieda un organo che gli consenta di superarlo. Il fumetto diventa un evento insuperabile se ci tocca in quell'organo che ha lo scopo di annichilire tutti gli altri. ... Non datevi pena ... l'ho scritto solo per perturbarvi.

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