Ma te lo ricordi, Berserk?

Nuova puntata de “L’Incompleto”, la rubrica in cui inveiamo senza troppa fantasia dietro ad autori che sembrano non avere interesse, voglia o anche semplicemente coraggio di mettere la parola fine ad opere che abbiamo amato ma di cui ora viviamo l’uscita di un nuovo volume nel migliore dei casi come la gioia di aver pagato l’ultima rata di un mutuo, nel peggiore come una barzelletta già sentita da raccontare agli amici.

Ma te lo ricordi, Berserk?

Se Bastard! era stato puro METALLO cosa è stato il manga di Kentaro Miura? La fottuta Cavalcata delle Valkirye suonata da un gruppo di Hell’s Angels facendo rombare i pomponi delle loro Harley, probabilmente.
Era il Conan il Barbaro di John Milius con sterco e sangue spalmato sui muscoli perfetti di Arnold Shwarzenegger al posto dell’olio.
Era una tale perfetta alternanza di mazzate dolorosissime e FOMENTO da farti sentire come Muhammad Ali incalzato da George Foreman: “Non mi stai facendo male! Non fa male! Non ti sto neanche sentendo!”.

Che cosa era stato?
Quello che non è più.

Anche qua non sono meno di dieci anni che le vicende del Guerriero Nero mi sono diventate completamente indifferenti.

Da quando il tradimento definitivo dei presupposti si è consumato con l’idea che “Gatsu ed i suoi Allegri Compagni Magici” vogliano raggiungere L’Isola delle Fate… e magari trovare anche l’One Piece mentre ci sono.

Proprio il manga che ti aspetti finisca all’Isola delle Fate

Non una cosa facilissima da mandare giù se si fa mente locale sul fatto che per tutto il suo “periodo epico”, Berserk!, aveva proposto una idea ben precisa, quasi “illuminista” di magia: “magia” è tutto ciò che l’uomo deve temere come e più della morte.
Per la “magia”, al cui vertice stavano i componenti della “Mano di Dio”, l’uomo è cibo prima e sterco poi sia che muoia o che resti vivo venendone completamente corrotto tanto che la accetti quanto che la osteggi.
Instradare le vicende verso la definizione di un equilibrio con il classico dualismo bene/male, luce/ombra a narrazione così avanzata sembrò, almeno a me, quasi una bestemmia.

Certo, mi si potrebbe rimproverare di essere ingiusto visto che l’elfo buono e pasticcione Pak, comic relief della serie, è presente in Berserk fin dal primo volume.
Ma siamo onesti…

… quando mai ce ne è fregato qualcosa di Pak?

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Luca Cerutti

"Ma che è sta roba?"

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