Keller: il passato di un gangster

La riproposizione a fine del 2019 della storia Keller, all’interno della collana Le Storie della Sergio Bonelli editore, uscita in volume in libreria nell’aprile del 2018, all’interno della collana Gli Inediti, ci fornisce alcune indicazioni sulle nuove tendenze editoriali della casa editrice milanese, sempre più divisa da tra edicola e libreria.

Copertina volume Keller       

Keller è un’ottima storia di gangster ambientata negli anni ’20-’30 negli Stati Uniti, realizzata per i testi dal veterano della casa editrice Luigi Mignacco e illustrata da Paolo Raffaelli, alla seconda collaborazione con lo sceneggiatore ligure, dopo la realizzazione, sulle Storie n.18, dei Combattenti. Al centro della vicenda ci sono le disavventure del meccanico Tom Keller e che oltre a gestire una pompa di benzina nell’Indiana del 1938, nasconde un passato misterioso e violento con cui deve inaspettatamente fare i conti. In un turbinio di sparatorie e continui flashback conosciamo il passato di un personaggio che non può confidare su nessuno per cercare di difendere la vita che si è costruito e la sua famiglia, fino alla rivelazione della sua vera identità.

Una storia di infiltrati e di mafia, in cui nell’America violenta dei gangster e del proibizionismo, si fronteggiano immigrati italiani e gang irlandesi. Ambientata per gran parte a Philadelphia, testimonia l’impossibilità della redenzione, in un percorso di vendetta, che ritrasforma il mansueto Keller nell’uomo che era, Kid Carter, implacabile killer mafioso.

Copertina Keller n.2

La storia ben costruita dallo sceneggiatore Mignacco, firma ormai consueta nel nuovo corso delle Storie, dopo aver sceneggiato la miniserie China Song,  parte dalla Sicilia del 1910 per concludersi trent’anni dopo nella Grande Mela, con continui andirivieni nel tempo per seguire tutta la carriera malavitosa di Keller/Kid Carter, sedicente gangster irlandese, al soldo della mafia italiana, autoinfiltratosi dall’FBI, per cercare di chiudere una faida familiare del suo passato.

Stupisce l’evoluzione stilistica di Raffaelli, maestro del bianco e nero, visto più volte nelle serie e miniserie bonelliane, in Magico Vento, Shanghai Devil, Adam Wild, Dampyr, alle prese con le più varie ambientazioni, che qui si dimostra a suo agio anche nelle scene d’azione più dinamiche, curando al meglio le anatomie e rappresentando anche efficacemente le macchine d’epoca che sfrecciano nelle  violente strade delle città americane. Tutto l’albo è permeato da questa violenza cieca e insensata, legata ad una insensata ricerca della sopraffazione sull’altro, tipico della società americana dell’epoca.

Prosegue quindi il nuovo corso delle Storie, iniziato a gennaio 2019, con la Corsa del Lupo con la presentazione di storie divise su più albi, di 98 pagine, con le consuete copertine pittoriche di Aldo Di Gennaro, e l’introduzione della rubrica Story Teller lasciata allo sceneggiatore Luigi Mignacco.

Keller implacabile nel 1925

Pur apprezzando la riproposizione di Keller all’interno delle Storie, è chiaro che la sua destinazione naturale sarebbe stata all’interno dei Romanzi a Fumetti, la collana che nel 2007 iniziò, con Dragonero, a presentare corpose graphic novel in edicola; una collana lanciata in maniera roboante dalla Sergio Bonelli editore, come segnale di rinnovamento e ricerca di nuovi formati. Nonostante i buoni risultati artistici ottenuti, dall’avvio delle serie dedicate a Dragonero e Darwin, agli albi straordinari  realizzati da Gigi Simeoni, l’ultimo volume uscito della serie risale al 2018, il durissimo e coinvolgente Mani Nude, realizzato da Paola Barbato e dalla coppia Armitano e Furnò. Attualmente i Romanzi a Fumetti paiono ormai stati definitivamente sostituiti dalle uscite per libreria.

L’approccio della casa editrice alle librerie, a partire dal 2015, è stato molto cauto, quasi timido, nonostante già da decenni altre case editrici pubblicassero su licenza volumi cartonati con le storie migliori dei vari personaggi, su tutti quelli dedicati dalla Mondadori a Tex e Dylan Dog. Inizialmente  vennero riproposte le storie migliori dei personaggi storici, quasi a saggiare al mercato, poi fu turno delle anticipazioni di alcuni volumi celebrativi prima dell’uscita in edicola, fino a giungere al paradosso che certe storie, come è il caso di Keller, ma anche delle ultime uscite dei Romanzi a Fumetti, come il già citato Mani Nude e Monolith, appaiono in edicola a distanza di molti mesi dalla prima apparizione in volume.

Keller implacabile nel 1938

In questo momento alcune serie vengono presentate, per ora, unicamente in volumi cartonati in fumetteria e in libreria, come le avventure giovanili di Dragonero, presentate in Senzanima e Chambara, le storie di samurai di Recchioni e Accardi che esordirono proprio nei numeri iniziali delle Storie. La lista è lunga tra serie e volumi unici: il Leonardo di De Nardo e Lucchi, forse destinata in origine proprio ad uno speciale delle Storie; la nuova collana di Luca Enoch e Riccardo Crosa, Sottosopra; il progetto crossmediale Il Confine di Uzzeo, Masi e Palumbo; il bellico K-11 di Casali e Gianfelice, le nuove avventure dello Sconosciuto di Magnus. Sono destinati all’uscita in volume da libreria perfino i nuovi lavori di autori storici della casa editrice come l’Apocalisse realizzata da Alfredo Castelli e Corrado Roi e I Racconti di Domani di Dylan Dog di Tiziano Sclavi, opere che teoricamente potrebbero avere un vasto pubblico in edicola, e solo il tempo potrà dirci quello che sarà recuperato a prezzi e formati più abituali per il classico lettore bonelliano.

La casa editrice sta evidentemente sondando nuovi mercati, a fronte della riduzione del venduto in edicola,  immettendo sul mercato tutte queste pubblicazioni di pregio, ben realizzate e stampate, estremamente varie per formato e caratteristiche, e ci si trova probabilmente all’inizio di un cambiamento fisiologico del mercato fumettistico italiano, in cui dovranno cambiare le abitudini di tutti i consumatori di fumetti, che dovranno selezionare meglio per acquistare con maggiore oculatezza i pregiati volumi bonelliani.

 

Massimo Cappelli

Fumetti, fumetti, fumetti... mai fatto altro che leggere fumetti!

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