80 Anni Bonelli | Le Anticipazioni di Dylan Dog

Questo articolo è stato scritto per il nostro Pesce d’Aprile 2021 speriamo che vi divertirete a leggerlo quanto noi ci siamo divertiti a scriverlo

In occasione dei festeggiamenti per i suoi primi 80 anni la Sergio Bonelli Editore, dopo le consuete anteprime apparse sul sito nei primi mesi dell’anno, ha eccezionalmente concesso per alcuni personaggi ulteriori anticipazioni e indiscrezioni sui suoi progetti futuri.

Specifichiamo sin da subito che quanto segue contiene SPOILER. Quindi, proseguite la lettura a vostro rischio e pericolo.

Serie regolare.

Con il numero di Aprile scritto da Mauro Uzzeo avrà inizio un nuovo ciclo che vedrà il nostro Dylan accettare una cattedra come Invited Lecturer di Parapsicologia al King’s College di Londra per un semestre – forse nella speranza di dimostrare a Rania che è ormai cresciuto e che non è più l’eterno Peter Pan che tutti conosciamo.

Avrà così inizio un ciclo narrativo sviluppato su sei numeri che avranno come base non più il solito ufficio in Craven Road, bensì la cattedra del prestigioso College londinese. Alcuni studenti del prof. Dog (una ragazza e due ragazzi) collaboreranno con lui alle indagini, e saranno direttamente coinvolti nell’evento epocale già annunciato nell’anteprima di Febbraio.

L’idea prende spunto dal lontano DD n.136 Lassù qualcuno ci chiama. Sarà infatti il professor Humbert Coe a suggerire Dylan per il ruolo, e ad affiancarlo nelle storie come personaggio ricorrente.

Gli episodi successivi della mini vedranno al lavoro anche Barbara Baraldi, Arturo Lauria e Angelo Stano.

Seguirà una storia doppia sceneggiata da Pasquale Ruju (con l’eccezionale collaborazione ai testi di Vincenzo Beretta) in cui Dylan sarà chiamato come agente esterno dalla base segreta di Altrove. Non è stato però rivelato se ci sarà un incontro con Martin Mystère.

L’ultimo numero dell’anno sarà scritto da Roberto Recchioni per i disegni di Gigi Cavenago e segnerà una (l’ennesima) svolta narrativa del personaggio, in quanto Dylan Dog rimarrà gravemente ferito.

Certo, è già successo mille volte e le sue convalescenze in ospedale sono state, nel corso di questi 30 anni, abbastanza frequenti; questa volta però Dylan, cadendo da una macchina in corsa, si ferirà ad un occhio in maniera permanente.

L’indagatore dell’Incubo quindi, dal numero di Gennaio 2022 in poi, porterà una vistosa benda sull’occhio.

Recchioni, intervistato in merito a questa decisione, ha dichiarato: In questo periodo di pandemia ho avuto modo di rileggere “Cecità” di Saramago, opera mai tanto attuale, e mi sono nuovamente innamorato del personaggio del vecchio con la benda, figura poetica ed affascinate. Per questo ho deciso di “regalare” a Dylan un segno, forte ed indelebile, che ricordi per sempre questo momento difficile che stiamo vivendo.

Color Fest e Dylan Dog Magazine

Arturo Lauria terrà banco anche sul ColorFest n. 37, grazie ai testi di un amico di vecchia data, Diego Cajelli, accanto al valoroso duo Dario Sicchio/Riccardo Torti, oltre a Paola Barbato. Quest’ultima ci svelerà che Lillie Connolly non è realmente morta, e come quindi Dylan sia ancora effettivamente sposato, nonchè padre di una coppia di gemelli, i quali però ignorano chi sia il loro genitore.

Cajelli e Lauria racconteranno una emozionante storia che vedrà il nostro Indagatore piangere la scomparsa di Botolo ed intraprendere la sua personale scalata al Paradiso per cercare di strapparlo alle celesti schiere.

Chiuderà l’albo la storia di Dario Sicchio e Riccardo Torti che faranno traslocare Dylan a Roma. Sfrattato da Craven Road e innamoratosi di una fotografa italiana, l’indagatore dell’incubo prenderà casa nel quartiere Testaccio, sul viale del Campo Boario nei pressi del Cimitero acattolico.

Sul Dylan Dog Magazine, invece, Di Gennaro presenterà una storia in cui Groucho e Safarà si scambiano di posto, ma la convivenza tra Dylan e Hamlin non sarà delle migliori! I disegni saranno eccezionalmente affidati a Makkox per la sua prima collaborazione con la Sergio Bonelli Editore.

Oscar Tamburis e Pasquale Laricchia

Uno pensa e l'altro scrive, e viceversa. Poi subappaltano.

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