Martin Scorsese a fumetti

Copertina di Sergio Vanello

Molto interessante il nuovo corso della rivista Linus, realtà storica del fumetto italiano che, a partire dal 1965, è stata la prima a presentare fumetti destinati a lettori adulti, dalla forte caratterizzazione satirica, contraddistinguendosi per la grande varietà stilistica. Al di là del richiamo ai Peanuts di Schultz e alle altre innumerevoli serie a striscia classiche americane, Linus ha difatti il merito di aver presentato tra le sue pagine le opere di alcuni tra i più grandi fumettisti italiani, come Dino Battaglia, Guido Crepax, Hugo Pratt, e stranieri, e i primi nomi che vengono in mente sono quelli di Breccia, Wolinski, Watterson, Spiegelman. Sin dal primo numero si sono poi viste firme autorevoli come quelle di Umberto Eco, Elio Vittorini e Oreste Del Buono, a lungo direttore.  Nei suoi mille supplementi hanno poi esordito in Italia fumetti diversissimi, come I Fantastici Quattro e Asterix. Nella sua storia quasi cinquantennale, Linus ha cambiato case editrici e formato, senza perdere mai il proprio ruolo di riferimento all’interno del mondo del fumetto e della cultura italiana.

Dal 1993 la testata è edita dalla casa editrice milanese Baldini e Castoldi, a sua volta acquisita nel 2017 dalla milanese La Nave di Teseo che nel 2018 nomina  Igort come direttore. Il fumettista sardo, fondatore di Coconino Press e delle edizioni Oblomov, sta curando la storica rivista nel modo migliore, miscelando tradizione, a partire dal sottotitolo, Rivista di fumetti e altro, e innovazione, trasformando i singoli in numeri in corpose monografie, in cui i contributi giornalisti e le brevi e fulminanti storie a fumetti vanno a comporre la storia del personaggio scelto. Nel 2021 per esempio hanno avuto l’onore di essere protagonisti Lou Reed e Bruce Lee e a marzo il regista italoamericano cinematografico Martin Scorsese, protagonista a partire dagli anni ’70 della Nuova Hollywood, con film come Taxi Driver e Toro Scatenato.

Paolo Bacilieri, “Made in Mom”, pag.51

Nobilitati dalle splendide illustrazioni di Sergio Vanello, gli articoli ricostruiscono la luminosa carriera del regista, soffermandosi non soltanto sui numerosi film realizzati nella sua  carriera cinquantennale, ma anche sul suo ruolo di documentarista, di cinefilo e di produttore. Introdotto da una bella intervista di Silvia Bizio, il titolo dello speciale, Le Strade della Violenza, svela istantaneamente la chiave di lettura scelta per approcciarsi al cinema di Scorsese, narratore instancabile di storie di mafia.

La parte che ci interessa di più è ovviamente quella fumettistica: i vari autori, Igort, Bacilieri, Mò, Giacon, Maramotti, si sono soffermati, ognuno con il proprio stile, nella massima libertà espressiva, in brevi racconti fulminanti, sui differenti aspetti della estetica cinematografica del regista americano, soffermandosi anch’essi su alcuni argomenti ciclici nella sua cinematografa, come l’ambientazione italoamericana, con la presenza dei genitori di Scorsese come comparse e la cucina italiana. Hanno catturato bene, ognuno a proprio modo lo spirito del regista americano e soprattutto con l’atteggiamento alla Linus: dissacrante e spiazzante. Danilo Maramotti immagina Taxi Driver con un taxista italiano; Igort si sofferma su Toro Scatenato e la propria  storia personale; Paolo Bacilieri riepiloga le prestazioni attoriali dei genitori del regista; Lorenzo Mò  immagina un interprete d’eccezione per le pellicole dell’artista italo-americano; Massimo Giacon ci presenta le avventure di Marty, alter ego fumettistico di Scorsese.

Davide Toffolo, “Bianca Luce Nera”

Si tratta di contributi diversissimi a livello stilistico che, uniti alle classiche strisce dei Peanuts  e di Calvin&Hobbes, alla Paulette di Wolinski e Pichard, all’interessante segno di Andrea Ferraris e all’inserto di Davide Toffolo dedicato alla sua canzone sanremese, rendono Linus una vera e propria antologia di letteratura grafica che si può consigliare ad ogni lettore di fumetto.

 

 

Massimo Cappelli

Fumetti, fumetti, fumetti... mai fatto altro che leggere fumetti!

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