La grande dinastia dei paperi – Carl Barks (Corriere)

Il 2008 dei collaterali si apre con un gioiello targato Corriere della Sera & Disney: un’imperdibile collana dedicata a Carl Barks, di cui viene proposta l’opera integrale – con il titolo La grande dinastia dei paperi – in 48 volumi brossurati da 196 pagine, a colori e in gran formato.

È un’iniziativa di valore assoluto, che raccoglie per la prima volta in modo sistematico e organico l’opera omnia del cosiddetto “Uomo dei Paperi” e che aprirà la strada ad altre ristampe integrali disneyane successive (di cui parleremo a tempo debito). La collana è corredata da un apparato redazionale accurato e puntuale, sotto la guida di Lidia Cannatella, Luca Boschi e Alberto Becattini, già curatori di altre pubblicazioni filologiche disneyane a partire dagli anni Novanta. Ciascun volume si apre con una panoramica dell’anno da cui sono tratte le storie pubblicate, oppure con un’analisi delle loro tematiche; soprattutto, ogni singola storia viene preceduta da una pagina che la presenta e la commenta, oltre ad elencare tutte le sue pubblicazioni negli Stati Uniti e in Italia. Alla fine di ciascun volume trova invece posto la scheda di un “papero”, a partire da Zio Paperone nel numero 1 (il personaggio più famoso tra tutti quelli creati da Barks).

La collana è una vera e propria delizia per chi, come me, ha sempre preferito le storie con i paperi a quelle ambientate a Topolinia.
L’unico particolare che, a suo tempo, mi aveva lasciato perplesso è stata la scelta di iniziare questa integrale dalla produzione barksiana del 1950 e non dalle sue primissime storie pubblicate nel 1942.
Se, da un lato, tale scelta editoriale altera l’andamento cronologico (dopo 32 volumi dedicati agli anni dal 1950 al 1968, il periodo 1942-1949 viene poi pubblicato nei volumi dal 33 al 43), dall’altro i curatori hanno seguito una logica che viene riassunta con chiarezza nel primo numero: si preferisce iniziare con il periodo più creativo e produttivo di Barks, con le sue storie classiche più attraenti per il grande pubblico, invece di proporre quelle più acerbe in cui l’autore doveva ancora mettere perfettamente a fuoco il segno grafico e l’inventiva dei testi.
Devo ammettere che, a gioco lungo, si è rivelata una scelta appropriata, che poi troverà applicazione anche nelle collane integrali successive. I volumi dal 44 al 47 sono invece dedicati al periodo 1969-2008, con materiale solo sceneggiato e alcuni inediti postumi, prima dell’ultimo volume che contiene la cronologia dell’intero corpus barksiano impreziosita da una FAQ e da alcune strip sceneggiate nel 1938/39 e disegnate da Al Taliaferro.

Il mio volume preferito? Nessun dubbio: il sesto, dedicato al 1953, in quanto contiene Zio Paperone e la stella del Polo. Si tratta della storia in cui appare Doretta Doremì e che, quand’ero bambino, avevo letto in un Oscar Mondadori doppio intitolato Le disavventure di Paperino, che ancora oggi conservo con affetto e cura. La versione ristampata in questa collana include quattro tavole e mezza che a suo tempo, secondo quanto affermato dallo stesso Barks, i direttori editoriali della casa editrice Western tagliarono “a causa dell’atmosfera a loro parere ambigua e violenta visualizzata nella sala da ballo e ancor più per il rapimento di Doretta da parte di Paperone“. Il volume reinserisce inoltre l’ulteriore mezza tavola mancante, ridisegnata a matita da Barks nel 1981. Per il me stesso rimasto bambino, è davvero la ciliegina sulla torta.

PS: per chi, come me, fosse innamorato di Doretta, segnalo questo stupendo articolo in cui il nostro Cristian Di Clemente analizza una tavola di Cuori nello Yukon (1995), di Don Rosa.

PS 2: dal 20 luglio 2021, il Corriere della Sera ripropone i 48 volumi della collana.

LA GRANDE DINASTIA DEI PAPERI
Corriere della Sera in collaborazione con Walt Disney Company Italia
48 uscite settimanali
28 gennaio 2008 – 22 dicembre 2008

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Marco Gremignai

"Gremignai? Quello che si occupa dei fumetti Bonelli all'estero?" "Eh già... Notevole, per uno che viene da Peccioli"

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