100 anni di fumetto italiano (Corriere)

Dopo numerose collane dedicate ai personaggi Disney e ai supereroi americani, oltre all’integrale di Valentina e a una collana dedicata a Diabolik, con 100 anni di fumetto italiano i quotidiani del Gruppo RCS cambiano decisamente approccio, proponendo un’antologia “tematica”: ogni volume, infatti (pur riservando grande spazio al fumetto principale che campeggia in copertina), prende in esame un genere ogni volta diverso che viene approfondito in modo curato e organico nella seconda parte del volume, con una panoramica sulla produzione fumettistica del genere esaminato e una serie di chicche.

Per fare un esempio: il secondo volume della collana, intitolato Manara. Eros d’autore, si apre – come anche tutti gli altri – con un’introduzione di Fabio Licari e un editoriale di Gianni Bono per poi analizzare l’opera di Milo Manara e presentare un episodio della sua Miele. In seguito inizia la parte più interessante del volume, in cui viene tracciata una cronistoria del fumetto erotico in Italia per poi lasciare spazio alla vera e propria sezione antologica, che in questo volume vede sfilare nell’ordine: la prima avventura di Druuna di Paolo Eleuteri Serpieri, una selezione delle tavole di Little Ego di Vittorio Giardino, una storia di Bianca di Guido Crepax e, infine, la storia d’esordio della Bionda di Franco Saudelli. Lo stesso schema verrà ripetuto in tutti i volumi della collana, anche se in alcuni casi – purtroppo – la sezione antologica sarà ridotta al minimo.

Trattandosi di un’antologia del fumetto italiano, la rappresentanza di personaggi Bonelli è naturalmente folta e variegata, com’era facile aspettarsi: su 31 volumi complessivi, sono ben 10 quelli dedicati principalmente a collane della SBE, a partire dal volume d’esordio con Dylan Dog per finire con quello che chiude la collana, meritoriamente riservato alla Storia del West di Gino D’Antonio – e sono da aggiungere una storia breve di Nick Raider nel volume Julia. Detective Story e, curiosamente, un estratto di Gea nel volume Valentina. Eroine sexy. E se, come già successo in altre collane, l’assenza di un capolavoro del fumetto italiano come Ken Parker stona un po’, va detto che per il volume su Tex (il più corposo di tutti, con oltre 360 pagine, mentre gli altri superano di poco le 300) viene scelto il Maxi Tex Oklahoma, scritto da Giancarlo Berardi per i disegni di Guglielmo Letteri.

I volumi migliori restano comunque quelli più “antologici”, come ad esempio il n° 11 dedicato agli autori maledetti di Frigidaire (Liberatore, Mattioli, Pazienza ecc.) oppure il n° 24 con molti estratti degli storici fumetti apparsi sulle pagine del Corriere dei Piccoli (il Signor Bonaventura, Marmittone, Sor Pampurio, Pier Lambicchi…). E se, in molti casi, in questa proposta editoriale predomina il lato nostalgico, va dato atto ai curatori di aver inquadrato in modo eccellente i periodi, i generi e i temi analizzati, senza per questo rinunciare a qualche proposta più recente come, ad esempio, i volumi dedicati ai nuovi – all’epoca – eroi bonelliani Julia, Magico Vento e Dampyr.

Un volume da segnalare in modo particolare? Il n° 16, Carnera. Romanzi a fumetti, eccezionalmente tutto a colori e contenente tre graphic novel: Carnera – La montagna che cammina, con testi e disegni di Davide Toffolo, dedicato al famoso pugile italiano degli anni Trenta; Jekyll & Hide, rivisitazione dell’immortale racconto di Robert Louis Stevenson con testi di Jerry Kramsky e disegni di Lorenzo Mattotti; e infine La neve se ne frega, trasposizione dell’omonimo libro di Luciano Ligabue con testi di Matteo Casali e disegni di Giuseppe Camuncoli. Tre opere particolari che ben difficilmente avrebbero raggiunto il grande pubblico senza questa ennesima, bella iniziativa.

100 ANNI DI FUMETTO ITALIANO
Corriere della Sera in collaborazione con Panini Comics
31 uscite settimanali
30 settembre 2009 – 28 aprile 2010

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Marco Gremignai

"Gremignai? Quello che si occupa dei fumetti Bonelli all'estero?" "Eh già... Notevole, per uno che viene da Peccioli"

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