I maestri della BD: Greg

Alcuni naviganti hanno rimarcato che oltre la metà delle serie – 4 su 7 – apparse finora in questa rubrica sono dovute all’opera di Greg e/o Hermann, in coppia o meno; in particolare, uno di tali naviganti mi ha chiesto se questa “supremazia quantitativa” fosse dovuta a una semplice coincidenza (molte opere prodotte da questi autori = più probabilità di essere segnalati) oppure se è frutto di una mia particolare predilezione e, in tal caso, se non potessi ampliare il discorso su questa coppia di maestri suggerendo altre loro opere. Beh, perché no? Anzi, approfitto di questa occasione per inaugurare una sorta di “sotto-rubrica”, partendo da Greg e riservandomi di parlare in seguito di Hermann e di altri grandi autori della scuola franco-belga. Beninteso, queste mini-schede di autori (come d’altronde tutti gli articoli delle mie rubriche) non hanno alcuna pretesa di esaustività: il mio intento è soltanto quello di fornire alcuni spunti ai lettori, una base di partenza da cui ampliare – se vorranno – le loro ricerche.

Michel Regnier nasce nel 1931 in Belgio, vicino a Bruxelles. Secondo le note biografiche pubblicate nel sito Bédéthèque, cresce in un ambiente difficile, difendendosi dai soprusi dei bulli del quartiere… raccontando storie appassionanti. Fin da giovanissimo adotta lo pseudonimo che lo accompagnerà per tutta la vita (talvolta si firma anche Louis Albert). Se le sue prove da autore completo si limitano a rari casi, come sceneggiatore inizia a inanellare un successo dopo l’altro dalla metà degli anni Cinquanta. Agli esordi, affianca André Franquin ai testi di Spirou et Fantasio. Nel ruolo di caporedattore del Journal Tintin, dal 1964 al 1973, sforna centinaia e centinaia di pagine – diventando “l’autore più eclettico e più prolifico della BD francofona: più di 250 albi in totale!” – che, dopo la pubblicazione sulla rivista, vengono serializzate nei classici cartonati “alla francese”.

L’attività di Greg rallenta negli anni Ottanta, in cui comunque scrive gli albi iniziali di Marsupilami (“un animale a metà strada tra la scimmia, l’uomo, il giaguaro e il canguro“) e ridiventa autore completo per Les as. Negli anni Novanta, oltre ad alcune serie brevi o brevissime – quali ad esempio Pic et Nic oppure Johnny Congo – riprende alcune delle sue serie più famose, scrivendone in molti casi gli episodi conclusivi. Muore a Parigi nel 1999.

Lo sterminato elenco di serie e personaggi creati o ripresi da Greg è consultabile in questa pagina. Qui di seguito mi limiterò a suggerire alcune delle sue serie che, secondo me, vale la pena leggere (o rileggere) anche se, purtroppo, per molte di esse la pubblicazione in Italia è stata saltuaria e incompleta. L’indicazione degli anni si riferisce alle pubblicazioni negli albi cartonati.


Zig et Puce, serie che Greg riprende (come autore completo) dal famoso fumetto di Alain Saint-Ogan, pubblicato fin dal 1925 nel Dimanche Illustré, supplemento settimanale – dedicato ai più giovani – del quotidiano Excelsior. 5 albi pubblicati tra il 1965 e il 1970, con un sesto conclusivo albo apparso nel 1995.

 


Achille Talon, serie umoristica in cui il protagonista “è il perfetto archetipo del borghese medio pasticcione e presuntuoso“. 42 albi pubblicati tra il 1966 e il 1996. Indubbiamente, il maggior successo di Greg come autore completo, nato su suggerimento di Goscinny (il famoso creatore di Asterix e Lucky Luke). Dopo la morte di Greg verranno pubblicati altri 6 albi, tra il 1998 e il 2009.


Bernard Prince, serie d’avventura di cui abbiamo parlato in questo articolo, disegnata da Hermann e poi da Dany e Édouard Aidans. 17 albi pubblicati tra il 1969 e il 1999. “Quando due giganti della BD [Greg & Hermann] si incontrano e decidono di associare i loro talenti, il risultato è […] una successione di avventure che suscitano immediatamente entusiasmo“. Dopo la morte di Greg, Hermann realizzerà un ulteriore albo nel 2010.


Bruno Brazil, serie thriller disegnata da William Vance, con il protagonista – “agente [segreto] dai nervi d’acciaio, elegante, disinvolto, irresistibile” – a capo del Commando Caïman. 10 albi pubblicati tra il 1969 e il 1977, firmati con lo pseudonimo Louis Albert, più un undicesimo conclusivo albo apparso nel 1995 (curiosamente, l’unico firmato con lo pseudonimo Greg). Uno dei suoi maggiori successi nel campo del fumetto d’azione.


Luc Orient, serie di fantascienza di cui abbiamo parlato in questo articolo, disegnata da Eddy Paape. Si tratta di “una delle più belle serie di fantascienza franco-belga, ispirata [all’inizio, con il ciclo sul pianeta Terango] alla famosa saga di Flash Gordon“. 18 albi pubblicati tra il 1969 e il 1994.

 


Olivier Rameau (conosciuta in Italia come Susanna e Celestino), serie umoristica – con una spruzzata di fantasy – disegnata da Dany, la preferita di Greg: “una saga deliziosa, ricca di umorismo e situazioni fantastiche” ambientata nel fiabesco mondo di Rêverose, in cui la normale logica risulta spesso rovesciata o senza senso. 12 albi pubblicati tra il 1970 e il 2005, con i testi dell’ultimo albo (postumo) completati da Dany.


Comanche, serie western di cui abbiamo parlato in questo articolo, disegnata da Hermann e poi da Michel Rouge. “Comanche è la proprietaria del ranch Triplo Sei, ma il vero protagonista della saga è Red Dust“. 15 albi pubblicati tra il 1972 e il 2002, con i testi dell’ultimo albo completati da Rodolphe.

 


Colby, serie poliziesca ambientata alla fine degli anni Quaranta disegnata da Michel Blanc-Dumont, ennesima riprova dell’eclettismo di Greg ed esempio delle “serie brevi” scritte nella tarda maturità. Soltanto 3 albi – pubblicati tra il 1991 e il 1997 – ma che lasciano il segno, grazie a un’accurata ricostruzione storica e alla rielaborazione degli eterni cliché del noir: “la segretaria bionda sexy… la vecchia Chevrolet e l’accoppiata impermeabile-cappello alla Humphrey Bogart“.


Le citazioni in corsivo sono tratte dal sito Bédéthèque e dal libro di Mauro Giordani Alla scoperta della bande dessinée. Cento anni di fumetto franco-belga (Alessandro Editore).

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Marco Gremignai

"Gremignai? Quello che si occupa dei fumetti Bonelli all'estero?" "Eh già... Notevole, per uno che viene da Peccioli"

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