Mister No: un tentativo di cronologia

1952-1955
1952: il primo cliente in Amazzonia
disegni di Gallieno Ferri, da Mister No n.1
(c) 1975 Sergio Bonelli Editore

1952| Il primo cliente, Sam Tucker, arriva all’inizio dell’anno nei n.1-2 (Mister No). Nel 1952 si svolgono le prime avventure del pilota nordamericano in Brasile: accompagna il giovane Ted Morasby alla ricerca del padre ad inizio anno nei n.2-3 (Amazzonia), mentre durante le feste di Carnevale si unisce brevemente nel Sertao ai cangaçeiros di Capitao Corisco nei n.3-5 (L’ultimo cangaçeiro). E’ passato più di un anno dal suo arrivo in Brasile quando deve suo malgrado affrontare i Pirati del Fiume comandati dall’Uomo con la Maschera Rossa nei n.7-10 (I pirati del fiume), conosce poi l’archeologa americana Patricia Rowland durante una spedizione alla ricerca di una piramide Maya nei n.12-15 (Rio Negro), e ricontatta il vecchio commilitone Phil Mulligan nel momento in cui deve affrontare gli sgherri della mafia italo-americana al fianco degli Jangadeiros sulla costa del nord-est del Brasile nei n.24-26 (Atlantico). Sempre in quell’anno Mister No vede un misterioso lampo nel cielo, come narrato nello Speciale 8 (Fuga da Skynet), del quale scoprirà le origini quarant’anni dopo.

1953| Allen Dulles è nominato capo della Cia e la politica statunitense in America Latina diventa più aggressiva come nella storia raccontata nei n.29-30 (La città misteriosa), anche tramite agenti segreti affascinanti come Delia Norris, capace di sedurre anche Mister No. Il pilota si deve confrontare con i riflessi della politica interna degli Stati Uniti anche nel momento in cui partecipa alla produzione del film Olocausto Indio ambientato nella giungla amazzonica nei n.69-72 (Cinema crudele), al fianco dello sceneggiatore Al Castle, boicottato in patria a causa della Caccia alle Streghe. Il pilota nordamericano trova poi il tempo di assistere alla momentanea riapertura del Teatro dell’Opera di Manaus nei n.97-98 (Il fantasma dell’opera), di tentare di aiutare inutilmente l’esper Francisco Cabral a sfuggire alla Cia nei n.104-105 (La casa di Satana), di vivere il 3 e 4 aprile una strana avventura al fianco del cosmonauta russo Arkady precipitato in Amazzonia con la sua navicella spaziale nei n.107-108 (Alien!), e di contribuire alla distruzione di un mostruoso computer umano durante il carnevale di Manaus nei n.138-139 (L’orrenda invenzione).

1954| Mister No impiegato come accompagnatore turistico su una nave da crociera fa naufragio nel Mar dei Caraibi nei n.113-115 (Una notte a Trinidad), affronta il fanatismo religioso nel Sertao brasiliano nei n.116-119 (Il profeta), partecipa ad una spedizione che ritrova un gruppo di soldati giapponesi vissuti 10 anni nella foresta amazzonica senza essere a conoscenza della fine della seconda guerra mondiale nei n.128-130 (Serra dos cobras).

1955: la trasferta africana
disegni di Roberto Diso, da Mister No n.190
(c) 1991 Sergio Bonelli Editore

1955| Nei n.56-59 (Relitti Umani) Mister No è condannato al carcere a vita per un delitto che non ha commesso, e finisce nell’Isola del Diavolo, terribile penitenziario della Guyana francese, solo l’intervento di Esse-Esse riesce a provare la sua innocenza. Nello Speciale 2 (Uomini nella giungla) smaschera le truffe dell’esploratore Lone Walker Kelly in Venezuela, e nei n.155-159 (Sfida al Pantanal) partecipa sul battello la “Rosa dos Ventos” all’esplorazione del Pantanal, una vasta regione del Mato Grosso, in un lungo viaggio tra scenari di selvaggia bellezza e numerose insidie. Una scazzottata con il potente uomo politico Geraldo Leao costringe Mister No ad imbarcarsi per l’Africa nei n.167-169 (Africa!). Nel continente nero vive numerose avventure tra rivolte indigene in Kenya nei n.177-180 (La rivolta dei Masai), movimenti di indipendenza nei n.180-184 (Mau-Mau), avventura nella quale ritrova il vecchio commilitone Jimmy Collins, enigmi archeologici egiziani nei n.184-187 (Il faraone dimenticato), spedizioni paleontologiche in Niger nei n.188-191 (Tuareg!) e la ricerca di tesori di guerra insieme a Esse-Esse nei n.193-196 (Africa addio!).

Massimo Cappelli

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